martedì 29 ottobre 2013

VICE SINDACO E CAPO DI GABINETTO DI MARSALA INDAGATI PER PECULATO CONTINUATO.

Quali saranno le ripercussioni politiche sulla Giunta Adamo?

Il vice sindaco di Marsala, Antonio Vinci, 46 anni, appartenente al Partito Democratico, è accusato, insieme con il dirigente del settore Affari generali istituzionali dello stesso Comune, Antonina Maria Zerilli, 61 anni, e capo di gabinetto del sindaco Giulia Adamo, di avere usato, per spostamenti personali, le auto di servizio di proprietà del Comune. Vinci e Zerilli sono indagati dalla Procura della Repubblica di Marsala con l’accusa di peculato continuato. E' una nuova tegola giudiziaria per l'amministrazione del Sindaco di Marsala, Giulia Adamo. Secondo quanto sarebbe emerso dall'indagine, svolta dalla sezione di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza della Procura di Marsala, i due avrebbero ''quotidianamente'' utilizzato due Fiat Punto, in dotazione per ragioni d'ufficio al Comune, per effettuare il tragitto casa - Municipio. Nel corso dell'indagine, oltre ad aver effettuato appostamenti e pedinamenti, sono stati interrogati anche i dipendenti comunali. Il vicesindaco, che abita in contrada Pastorella, a circa dieci chilometri a sud del centro di Marsala, secondo quanto trapela dalle indagini, si faceva accompagnare, avendo a disposizione anche un autista, fino al distaccamento dei vigili urbani di Strasatti, per poi raggiungere casa, poco distante, con la sua auto. Il vicesindaco respinge le accuse e replica "Sono accuse totalmente infondate, perché ho utilizzato l'auto del Comune, con l'autista, solo per strette ragioni di servizio, e ai fini istituzionali. Ho chiesto già - ha annunciato Vinci - ai miei avvocati, Edoardo Alagna e Diego Tranchida, di essere ascoltato il più presto possibile dal procuratore Alberto Di Pisa. Non ho mai usato l'auto di servizio per motivi personali". Si tratta di una vicenda giudiziaria che rischia di avere ripercussioni politiche sulla Giunta Adamo. Intanto, si attende la reazione del neo segretario del Pd di Marsala, Alberto Di Girolamo, che da sempre è molto attento alla "questione morale" all'interno del suo partito.

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