sabato 19 ottobre 2013

VERTENZA DESPAR. "INTERVENGA LO STATO" SULLA CRISI DI LIQUIDITÀ DEL GRUPPO 6 GDO, PRIMA DI UN'ULTERIORE CADUTA DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI

"Bisogna tutelare i dipendenti delle aziende confiscate", inizia con queste parole la lettera inviata al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, dalla Filcams Cgil, dopo aver proclamato, nei giorni scorsi, lo stato di agitazione dei lavoratori del Gruppo 6 Gdo Srl, azienda che gestisce i supermercati Despar, della Sicilia Occidentale, e i soft discount 6Store, attualmente in amministrazione controllata dopo l'arresto per mafia, nel dicembre 2007, dell'imprenditore Giuseppe Grigoli, 64 anni, indicato dagli inquirenti come cassiere e prestanome del boss latitante Matteo Messina Denaro. Il 24 settembre scorso l'intero capitale sociale della "Gruppo 6 G.d.o. Srl", che gestisce direttamente 43 punti vendita con marchio Despar, Eurospar, ed Interspar, inclusi altri 40 punti vendita affiliati Despar in provincia di Agrigento, Trapani e parte di Palermo, è stato confiscato, insieme ad altri beni per un valore di 700 mln di euro, passando definitivamente allo Stato. Il segretario provinciale della Filcams Cgil, Vito Gancitano, interviene così, ancora una volta, sulla vertenza del Gruppo 6 Gdo, per sollecitare uno specifico intervento nei confronti di una delle aziende simbolo della lotta alla mafia, attraversata da problemi di liquidità tali da mettere in discussione il mantenimento delle attività produttive e dei livelli occupazionali. "Lo Stato - si legge nella lettera inviata al Presidente della Repubblica - deve coniugare i preziosi risultati della magistratura con interventi che garantiscano il mantenimento delle attività produttive e la tutela della stabilità occupazionale del territorio. Bisogna sostenere e non vanificare l'attività degli organi di polizia e della magistratura con opportune e tempestive iniziative a sostegno dell'occupazione e dello sviluppo". In tal senso, il segretario provinciale della Filcams Cgil fa riferimento al mancato intervento da parte del Ministero dell'Interno - anch'esso destinatario della lettera - che, "nonostante le richieste degli amministratori giudiziari, non ha ancora attivato alcuna procedura per consentire al gruppo di ottenere l'apertura al credito negata da alcuni istituti bancari". Al presidente Napolitano, il segretario della Filcams ha, così, chiesto un intervento finalizzato a consentire al Gruppo di ottenere il finanziamento ed espresso la preoccupazione del sindacato per la grave situazione economica del Gruppo che, negli ultimi due anni, ha subito un forte calo di fatturato, a cui si è aggiunta la drastica diminuzione delle merci nei magazzini e il conseguente rischio per i supermercati di compromettere la propria attività. In questi anni si è già assistito alla chiusura di vari punti vendita Despar con il ridimensionamento della forza lavoro impiegata, nonostante l'apertura di alcuni punti vendita con il marchio 6Store, al fallimento della "Provenzano Mozzarelle" e alla liquidazione della "SpecialFruit", con una grave caduta dei livelli occupazionali. "Dopo, infruttuosi confronti, avvenuti anche in Prefettura - scrive Gancitano - il Gruppo 6 Gdo ha aperto, lo scorso luglio, la procedura di mobilità per il licenziamento di 40 lavoratori, indicando tra i motivi della crisi, oltre agli effetti involutivi dell’andamento del mercato, una grave crisi di liquidità conseguente alla difficoltà di gestire i rapporti con le banche".
di Irene Cimino per

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