giovedì 3 ottobre 2013

SVENTATO RAPIMENTO DI UN BIMBO. 2 MLN IL RISCATTO CHIESTO DA UN MARESCIALLO. MAFIA E USURA DIETRO I DUE ARRESTI

In manette un maresciallo dell'Aeronautica ed un anziano: per il piccolo volevano 2 milioni dal padre promotore finanziario. Di certo c’è soltanto che due persone sono finite in manette: un sottufficiale dell’Aeronautica di Valentano e un anziano di Firenze. E che sul loro capo pesa un’accusa gravissima come quella di concorso in tentato sequestro di persona a scopo di estorsione. Secondo quanto è trapelato i due avevano architettato un piano per rapire un bambino, figlio di un facoltoso promotore finanziario del capoluogo toscano, e chiedere un sostanzioso riscatto. Ma il loro progetto è svanito prima che si potesse attuare per l’intervento dei carabinieri che, coordinati dalla Procura Antimafia, già da tempo stavano lavorando sul caso. Silenzio di tomba tra gli inquirenti. Gli uomini dell’Arma tengono le bocche ben cucite e nessuno se la sente di fornire il benché minimo particolare. Anzi, avrebbero depositato in procura una notizia di reato per individuare i responsabili della fuga di notizie, in relazione a una vicenda che appare tanto grave quanto delicata. Cosa questa che lascia supporre che il lavoro dei militari del Nucleo Investigativo sia tutt’altro che concluso. Insomma, gli inquirenti si trincerano dietro a un «non possiamo dire nulla». Ma a quanto pare Viterbo starebbe lavorando sotto l’egida della procura Antimafia. Evidentemente c’è da appurare se nell’episodio siano coinvolte altre persone. La notizia, trapelata sulla stampa locale, oltre che del rapimento parla anche del riscatto che il promotore finanziario avrebbe dovuto pagare: due milioni di euro. Un riscatto forse legato a un sostanzioso giro di usura.

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