mercoledì 23 ottobre 2013

SVELATO IL MISTERO DEL RAPIMENTO A VILLABATE. METTE IN SCENA FINTO RAPIMENTO PER FUGGIRE CON L'AMANTE

Avrebbe messo in scena un finto sequestro di persona per fuggire con il suo nuovo compagno. Secondo i primi testimoni Maria Dorotea Di Peri di 48 anni mentre camminava per strada sarebbe stata afferrata per le braccia e trascinata con forza a bordo di un furgone bianco. La donna era appena uscita da casa. Stava mettendo alcuni oggetti nel paniere della madre, quando sarebbe stata bloccata in via Agrigento nei pressi dell'abitazione della madre. I familiari per primi hanno chiamato i carabinieri ed è scattata la caccia al furgone. A segnalare quanto successo questa mattina ai carabinieri erano stati il figlio e la madre della donna, che avrebbero assistito alla scena, insieme ad altri testimoni. Quando è stato lanciato l’allarme, le ricerche sono partite in tutta la città. In azione i carabinieri e la polizia, con l’ausilio di un elicottero che si è levato in volo per cercare di individuare il mezzo in fuga. Il mezzo era stato segnalato in diverse zone del paese e delle borgate. Solo a tarda mattinata, prima delle 14, quando le gazzelle hanno rintracciato la donna, il giallo e la paura per quel sequestro molto anomalo si è risolto. Sarebbe stata una messa in scena. E' stata la stessa donna, sposata e madre di due figli, a chiamare per spiegare che si era trattata di una fuga d’amore e non di un sequestro di persona. I due, la donna di 48 anni e l’uomo di 44, sono venuti a Palermo. Parlando con i carabinieri la donna ha spiegato di essere fuggita da casa con il suo amante. La donna ha dichiarato ai carabinieri di essersi allontanata volontariamente. Maria Di Peri avrebbe dichiarato di non amare più il marito, non aveva il coraggio di dirglielo e per questo era salita a bordo del furgone col suo nuovo compagno. Sicuramente scatterà una denuncia per simulazione di sequestro e procurato allarme.

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