lunedì 21 ottobre 2013

SI SONO SPACCIATI PER FINANZIERI. ARRESTATI TRE GIOVANI DI CAMPOBELLO DI MAZARA

Tre giovani di Campobello di Mazara, Antonino Pilato e Vito Daniele Beltrallo, rispettivamente di diciannove e ventidue anni, ed un diciassettenne, sono stati arrestati dagli agenti del commissariato di Mazara del Vallo, con l'accusa di rapina. I tre, secondo la ricostruzione degli inquirenti, armati di pistola e spacciandosi per finanzieri, si sono presentati presso una villa a Mazara del Vallo, in via Cortina, nella zona di Tonnarella. Antonino Pilato, l'unico a volto scoperto, ha suonato al campanello. Ha detto di essere finanziere e di dovere notificare un atto. Quando il proprietario ha aperto il cancello è stato aggredito dagli altri due, che però erano con i volti coperti da passamontagna. La moglie del proprietario, che era rimasta in casa, alla vista dei rapinatori, ha azionato il sistema d'allarme riuscendo a mettere in fuga i malviventi. I tre sono stati bloccati poco dopo dagli agenti della squadra volante. Sottoposti a perquisizione, sono stati trovati in possesso di una pistola Beretta calibro 7,65 con matricola abrasa, mentre all'interno del cofano posteriore sono stati anche rinvenuti, occultati, anche numerosi strumenti atti ad offendere. Poi, nel corso di una perquisizione domiciliare, presso l'abitazione del Pilato, sono state rinvenute armi, un ingente munizionamento ed attrezzature idonee alla modifica ed all'alterazione delle stesse. In particolare sono stati sequestrati un cilindro in metallo filettato, verosimilmente un rudimentale silenziatore, e dei passamontagna di colore nero. "Gli arrestati - spiega il dirigente della squadra mobile di Trapani, Giovanni Leuci - avevano un armamentario ed un'organizzazione tali da far pensare ad un possibile salto di qualità . Il modus operanti è lo stesso riscontrato a Palermo ed a Trapani qualche mese fa quando fermammo dei rapinatori palermitani che si spacciavano per finanzieri. I cittadini sappiano - avverte Leuci - che quando un rappresentate delle forze dell'ordine bussa alla porta esibisce sempre un tesserino di riconoscimento". Dopo le formalità di rito, Beltrallo e Pilato sono stati trasferiti presso la casa circondariale di San Giulliano. Il minore, invece, è stato condotto al Centro di Prima accoglienza del carcere minorile Malaspina di Palermo.


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