giovedì 10 ottobre 2013

SI SENTE MALE AL POLICLINICO, MA MANCA AMBULANZA PER PRONTO SOCCORSO

Si sente male mentre sta eseguendo un intervento in day hospital e per essere trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Policlinico non ci sono ambulanze. E’ quanto successo ad una donna, Emma Lo Jacono, come raccontano i parenti che sono rimasti basiti davanti al tira e molla tra il sanitario dell’ospedale e l’operatore del 118. Da convenzione, l’ambulanza del 118 non può svolgere attività all’interno degli ospedali. Impossibile, quindi, portare la paziente che aveva forti dolori al petto al pronto soccorso. Nel reparto di oculistica, secondo quanto raccontano i familiari, non c’erano gli strumenti per poter darle assistenza. Era indispensabile un trasferimento d’urgenza al pronto soccorso. Serviva un elettrocardiogramma e il medico che aveva visitato la donna aveva chiesto urgentemente di trasportarla al Pronto Soccorso. “Sono stati lunghi minuti di ansia per le sorti della nostra familiare – raccontano i parenti – Non è possibile che un ospedale così grande non ha di mattina un mezzo per eseguire un semplice trasferimento. Alla fine dobbiamo dire grazie al 118 che ha compreso l’eccezionalità della situazione e hanno eseguito un intervento che a loro non spettava”.
Un grave rischio. Perché la richiesta dell’ospedale ha lasciato sguarnita per alcune ore la zona dell’ambulanza del servizio di soccorso pubblico impegnata. “Infatti la visita e il ritorno al reparto non è stato breve – aggiungono i familiari – Almeno due ore il mezzo è stato bloccato”. Dal 118 non replicano anche se confermano che una loro ambulanza è stata impiegata eccezionalmente al Policlinico. Dall’ospedale universitario fanno sapere che è in corso una verifica su quanto successo. “Può essere che in quel momento c’era un intenso traffico di mezzi – dice il direttore sanitario Luigi Aprea – Verificherò il racconto dei familiari e vedremo cosa è realmente successo”.
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