lunedì 28 ottobre 2013

SI AGGRAVA LA POSIZIONE DEL PRETE ARRESTATO PER PROSTITUZIONE MINORILE. INDIVIDUATE ALTRE DUE VITTIME

Si aggrava la posizione di Aldo Nuvola, il sacerdote arrestato a luglio con l’accusa di induzione alla
prostituzione e atti sessuali con minori. Gli investigatori hanno individuato altri due ragazzini, oltre ai tre rintracciati all’inizio dell’indagine, con i quali il prete, sospeso a divinis dopo il fermo, avrebbe avuto rapporti a pagamento. Le relazioni del sacerdote vennero fuori nel corso dell’indagine sull’omicidio dell’imprenditore Massimo Pandolfo, ucciso il 24 aprile scorso. I carabinieri intercettarono una telefonata tra il diciassettenne arrestato per il delitto e il prete. I due avevano una relazione. Il minorenne chiamò don Nuvola pochi minuti dopo l’assassinio, circostanza che induce gli inquirenti a ipotizzare che l’indagato possa avere aiutare il giovane nella fasi successive all’omicidio. Interrogato dai carabinieri il 17 enne confessò i suoi rapporti col sacerdote che venne intercettato: da qui la scoperta del giro di prostituzione minorile che padre Nuvola frequentava. Le nuove accuse saranno contestate a padre Nuvola, domani, dal pm Geri Ferrara che andrà ad interrogarlo in carcere. 

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