giovedì 31 ottobre 2013

PROVERBIO DEL GIORNO ... (Vaiu p'acchianari ma ...)

Vaiu p'acchianari ma sempri scinnu, 
cercu di ridiri un'ura e chianciu un annu.
IN DIALETTO RIBERESE
Vado per salire ma sempre scendo, 
cerco di ridere un'ora e piango un anno.

Il detto mette in evidenza l'amara constatazione di fatto di una condizione sfavorevole che per alcuni, oggi la maggior parte, sia sempre in peggioramento. Sono pochi momenti di gioia ce si alternano, sempre più spesso, a lunghe sofferenze. E questo avviene sia dal punto di vista economico che per la salute. Si dice che gli "acciacchi" vengono alla vecchiaia, ma ditemi se già sotto i quarant'anni c'è qualcuno che non si lamenta. Oggi la vita è frenetica ed il lavoro, quello occupazionale, cioè retribuito, manca. Quindi, anche se la Sicilia vanta il sole per la maggior parte dell'anno, si finisce per non usufruirne abbastanza. Dove voglio arrivare ... Diceva mio nonno: "Bambina che stai al sole non hai bisogno di dottore". Il sole, cosa nota, fa bene alle ossa, ma rispetto a tanti anni fa che, nonostante non si navigasse nell'oro, almeno i tre mesi estivi si godevano, chi in campagna e chi al mare, oggi questo sarebbe definito un lusso, che la maggior parte non si può più permettere. Allora, com'è mio solito dire "dobbiamo conciliare l'utile al dilettevole", in quanto il più delle volte quel dilettevole potrebbe tornare utile. Molte volte è solo una questione di organizzazione mentale, sembra all'inizio che perdiamo tempo, ma andate tranquilli che dopo è tutto di guadagnato e quando si guadagna in salute, abbiamo anche risparmiato in monete. Un pizzico di ottimismo non guasta mai, e chi comincia, ricordate sempre, è già a metà dell'opera. L'importante "non partire col piede sbagliato". La mia vitamina si chiama sorriso. Sorridere, nonostante le avversità, per non lasciarsi abbattere. Fatene tesoro!

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