martedì 15 ottobre 2013

PROVERBIO DEL GIORNO ... (Un patri po campari ...)

Un patri po campari centu figli, cento figli 
un ponnu campari un patri.
IN DIALETTO RAGUSANO
Un padre può mantenere cento figli, cento figli 
non possono mantenere un padre.

Questo, quanto mai, veritiero proverbio è presto spiegato. Si usa dirlo per quelle famiglie che avendo un padre ormai anziano, vuoi per impegni lavorativi o perché si sono trasferiti dal paese di origine, o ancora per non discutere con la propria moglie o il proprio marito, decidono di portarlo in un ospizio e non aver alcuna responsabilità di sorta. Spesso questa situazione è dettata da prese di posizione tra fratelli e sorelle, o anche tra fratelli e fratelli o sorelle e sorelle, che fanno a scarica barile. Ad esempio, "perché ci devo pensare io e non lo può fare lui? Anch'io lavoro ed ho famiglia ...". Non parliamo se poi intervengono le mogli o i mariti. "Certo so soru un su po teniri e mi l'haiu annacari iu di nora", e tante e tante di queste discussioni che portano l'anziano in una casa di riposo e i figli anche a non parlarsi più tra di loro. Si chiudono i ponti e il povero (di affetti) anziano padre, dopo che si era sacrificato una vita per fare ben figurare i figli in società, si ritrova solo abbandonato in un ospizio. E questo è un dramma comune a molte famiglie, non solo siciliane. Anche se poi, da studi fatti, questo Paese resta ai primi posti per mantenere gli anziani a casa. Ma anche in questo caso è semplice svelare l'arcano. Quanti figli accudiscono ai propri genitori, quando questi ormai anziani non possono più badare a se stessi? In Italia, ma soprattutto in Sicilia, sono in tanti. Perché? E' raro quel figlio che lo fa per solo spirito di amore. Vi spiego subito il perché. Molti si caricano i propri genitori perché questi sono soprattutto una risorsa economica. La famigerata pensione che serve ad arrotondare il budget familiare e in questo caso parlano di sacrificio, nascondendo la vera natura del gesto, la propria convenienza. E sempre per quella famosa pensione, non importa se poca o molta, il padre o la madre vengono sbattuti da un figlio ad un altro, perché se la devono dividere. Se se la gode solo uno, nasce l'ennesima lotta fratricida. E chi ne paga le conseguenze sempre quel povero padre che aveva dato e continua a dare per i propri figli. Sì, perché soffre in silenzio pensando "ma dopo tanti sacrifici che cosa ne ho avuto da questa vita?". Ed ecco che questi aneddoti spiegano un altro proverbio molto simile ed altrettanto veritiero, anche questo in dialetto ragusano. "Quannu u patri duna o figghio, rire u patri e rire u fighhiu; quannu u fighhiu duna o patri chiangi u patri e chiangi u fighiu". (Quando il padre da' al figlio ride il padre e ride il figlio; quando figlio da' al padre piange il figlio e piange il padre). 

1 commento: