sabato 12 ottobre 2013

PROVERBIO DEL GIORNO ... (cu di spiranza campa ...)

cu di spiranza campa dispiratu mori...

IN DIALETTO GIURGINTANO (AG)
chi di speranza vive disperato muore ...

In Sicilia i proverbi vengono spesso chiamati anche "sintenzi" (sentenze). E forse è sbagliato dire, dopo la cronaca di oggi, che alcuni proverbi sono veramente delle sentenze? Il "viaggio della speranza", la speranza di cambiare terra per poter "campare", e poi ad un passo dal baciare la meta, morire nella disperazione. Sì, perché è peggio di un'agonia, aspettando di essere salvati ad un certo punto quasi si desidera di morire subito per non soffrire più. La salvezza sarebbe l'ennesima speranza, quella speranza che diventa un'ulteriore sofferenza. E' terribile vivere, giorni e giorni, all'incuria e alle intemperie, sperando di sfuggire alla disperazione e poi scoprire in punto di morte che il destino ti ha seguito e che non puoi sfuggire. Qui non si parla di morte istantanea, come quando si dice: "E' morto sul colpo, almeno non ha sofferto", qui si parla veramente di morire disperati, perché hai tutto il tempo di vedere "la morte con gli occhi". E letteralmente è così. Vedi davanti a te morire tua moglie, tuo marito, tuo fratello e cosa ancor più raccapricciante vedi morire i tuoi figli e allora non speri più e ti lasci andare. E poi ... Chi resta vivo? Chi è sopravvissuto? Quale speranza nutre? Spera solo che il destino non lo insegui e che quelle morti non siano state invano. Ma appena si spengono i riflettori "mondo è stato e mondo sarà" e fra una settimana si conteranno altri morti, perché tutto è solo un gran parlare e i fatti? Quanti morti si devono ancora elencare prima che cambi qualcosa? Sembra quasi un referendum con tanto di raccolta firme. La tragedia, però, è che l'elenco è fatto di morti e questi nomi sono stati scritti dando la vita.





Nessun commento:

Posta un commento