giovedì 10 ottobre 2013

LICIO GELLI E FAMIGLIA INDAGATI PER REATI FISCALI. SEQUESTRATA VILLA WANDA

La Guardia di finanza ha eseguito sulle colline di Arezzo il sequestro preventivo di villa Wanda, residenza dell'ex venerabile gran maestro della loggia P2 Licio Gelli. Il provvedimento sarebbe stato adottato nell'ambito di un'inchiesta per presunti reati fiscali. Licio Gelli è indagato per reati fiscali dalla procura di Arezzo assieme alla moglie Gabriella Vasile, ai figli Maurizio, Maria Rosa e Raffaello, e ad un nipote, Alessandro Marsilli. Dalle indagini della Gdf sui reati fiscali di cui è accusato Licio Gelli, insieme alla moglie e i figli, è emerso che, già nel 2007, gli indagati, consapevoli dei rilevanti debiti da pagare all'Erario e prevedendo l'attivazione prossima delle procedure di riscossione coattiva da parte di Equitalia, hanno pianificato e realizzato, in un brevissimo arco di tempo, una serie di atti e negozi giuridici fittizi per svestirsi della proprietà di 'Villa Wandà', mediante la simulazione della dismissione a terzi da parte della storica società proprietaria che era al 100% controllata dai tre figli. Due, spiega la guardia di finanza, i passaggi chiave dell'operazione fraudolenta: le iscrizioni ipotecarie sull'immobile a favore della moglie di Licio Gelli e del nipote, a fronte di crediti vantati dagli stessi per l'erogazione di presunti finanziamenti nei confronti della società di famiglia; quindi, ottenuta tale giustificazione formale, la successiva alienazione del compendio immobiliare nell'asse patrimoniale di una società romana, precostituita ad hoc e sempre riconducibile ai medesimi congiunti di Licio Gelli. L'architettura della frode fiscale è stata svelata grazie alle indagini delle Fiamme Gialle svolte in stretto coordinamento con l'Agenzia delle Entrate di Arezzo, che hanno permesso di raccogliere le fonti di prova della commissione, da parte di Licio Gelli, dei tre figli, della moglie e del nipote, del reato di «sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte». La vicenda che ha portato oggi al sequestro preventivo di villa Wanda, la villa di famiglia di Licio Gelli, risale all'anno 1998, quando l'Agenzia delle Entrate aretina è entrata in possesso di un testamento olografo di Licio Gelli, trovato dalle Autorità di Polizia Giudiziaria francesi, dal quale emergevano sue significative disponibilità patrimoniali all'estero, e di una consistente documentazione comprovante il sostenimento di spese a favore dei tre figli, Raffaello, Maria Rosa e Maurizio, per rilevantissimi importi, ben superiori ai redditi dichiarati. Da qui derivano contestazioni di omessi pagamenti di imposte sui redditi e di registro, che, dopo i ricorsi vinti dall'Amministrazione Finanziaria davanti alle Commissioni Tributarie, sono stati quantificati in cartelle esattoriali nei confronti di Licio Gelli per 8,8 milioni di euro, del figlio Maurizio per 7,2 milioni, della figlia Maria Rosa per 1,1 milioni e del primogenito Raffaello per 500 mila euro. «Il signor Licio Gelli è a letto, è malato, non può rispondere al telefono». Così fanno sapere da Villa Wanda, la storica dimora dell'ex maestro venerabile della Loggia P2, che si trova sulla collina di Santa Maria delle Grazie ad Arezzo. Gelli risiede tuttora nella villa composta da due fabbricati, per un totale di 32,5 vani, con annessi piscina e locale serra, circondata da giardini e terreni agricoli per una superficie complessiva di 11.150 metri quadri.
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