lunedì 7 ottobre 2013

LA POLITICA NEL TRAPANESE. PD/L TRA PRO E CONTRO

Tempi di riunioni politiche nel trapanese, sia nel Pdl che nel Pd. Se da un lato Alfano e Berlusconi non creano
discordia in questa provincia, dall’altro lo stesso non si può dire per Renzi ed Epifani. Il direttivo provinciale di Trapani del Popolo della Libertà, presieduto dal senatore Antonino D’Alì, da poco assolto dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, ha "espresso la sua profonda solidarietà al presidente Berlusconi e l'indignazione per le modalità con cui gli avversari politici intendono procedere alla sua epurazione politica strumentalizzando una sentenza chiaramente politicizzata, e, una legge palesemente incostituzionale". In merito alla situazione politica nazionale e gli sviluppi conseguenti all'ultimo dibattito sulla fiducia al governo Letta, il direttivo ha, altre sì, "espresso i suoi sentimenti di gratitudine al presidente Berlusconi per aver voluto garantire, con il voto di fiducia al governo Letta, l'unità del Popolo della Libertà, valore essenziale per la conduzione di tutte le prossime lotte politiche ed elettorali che ci attendono nel futuro". Vicinanza è stata espressa anche al segretario nazionale del partito, Angelino Alfano, "certi che - si legge nella nota del sen. D’Alì - le sue azioni, anche di Governo, sappiano difendere le giuste ragioni del Presidente Berlusconi e sempre più i valori liberali e riformisti del Popolo della Libertà che furono quelli fondanti di Forza Italia". E mentre nel Pdl trapanese sono tutti d’accordo nel sostenere sia Alfano che Berlusconi, nel Pd trapanese scoppia il caso Anna Maria Angileri. L'ex consigliere provinciale del Partito Democratico ed ex candidato sindaco di Marsala s'è vista rifiutare la tessera del suo partito. Il Pd è in piena fase congressuale e si sta avviando all'elezione dei segretari comunali e di quello provinciale. Ad Angileri è stata negata la tessera perché si è schierata contro il suo partito alle Comuni del 2012 nella città di Marsala. Non si è soltanto schierata contro la candidatura di Giulia Adamo, che ha vinto poi le elezioni, ma è scesa in campo direttamente con una sua lista civica. Ora il Pd intende farle pagare il conto negandole il rinnovo della tessera. C'è da dire che, tra questo rifiuto e la sua candidatura a sindaco, la stessa Angileri ha partecipato alle primarie del Pd per scegliere i candidati del partito per Camera e Senato, come rappresentante ufficiale della componente del Pd che si riconosce nel sindaco di Firenze Matteo Renzi, organizzando anche, assieme ad altri, una manifestazione di "corrente" a Marsala con la partecipazione dei big regionali dell'area renziana. A prendere le difese di Anna Maria Angileri è, del suo stesso partito, l'ex candidato sindaco di Trapani, Sabrina Rocca, che ha scritto al responsabile regionale dell'organizzazione del Pd, Enzo Napoli, ed ai due reggenti provinciali, l’on. Antonella Milazzo e Dario Safina. "Siamo tutti Anna Maria Angileri. Si dice - scrive Sabrina Rocca, che rende nota la comunicazione ufficiale che ha ricevuto l'ex consigliere provinciale - che non può iscriversi al Pd perché si è candidata alle amministrative scorse in opposizione al candidato sindaco sostenuto da partito". Sabrina Rocca indica altri nomi da "epurare" e colpisce duro, affermando che "Se queste sono le regole, la stessa sorte tocca a tutti gli iscritti e rappresentanti del partito che hanno fatto scelte diverse rispetto a quelle ufficiali del Pd". Una polemica che scuoterà il Pd trapanese a pochi giorni, l'11 ottobre, dalla presentazione delle candidature per la segreteria provinciale.
di Irene Cimino per

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