domenica 27 ottobre 2013

INTERCETTAZIONI RIGUARDANTI PROCESSO 'NDRANGHETA DIMENTICATE SUL TRAGHETTO MESSINA - REGGIO CALABRIA

“Può succedere che 4 fascicoli contenenti intercettazioni non ancora trascritte di telefonate, addirittura gli originali, riguardanti un processo di ‘ndrangheta siano dimenticate su un traghetto che collega Messina e Reggio Calabria? Una storia così paradossale può accadere …in Italia”. Lo scrivono i deputati Sergio Boccadutri e Celeste Costantino, di Sel, primi firmatari di un’interrogazione con la quale si chiede l’intervento del Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri. “Il materiale probatorio, relativo a un delicato processo alle cosche interessate all’infiltrazione nel nord Italia – sostengono Boccadutri e Costantino – non può essere trattato in questo modo, e la vita di chi porta avanti le indagini contro le mafie non può essere messa a repentaglio in questo modo”. Nell’interrogazione si precisa che “a riferire la notizia è stato il Pubblico Ministero Giuseppe Lombardo, pm applicato alla Direzione Distrettuale Antimafia, nel corso dell’udienza dibattimentale; in particolare, il Ros di Reggio Calabria sarebbe stato contattato dal personale delle navi traghetto, che hanno rinvenuto su un divanetto quattro plichi, fortunatamente quasi integri, relativi alle intercettazioni non ancora trascritte di questo processo. Tre dei plichi sarebbero stati totalmente integri, mentre un quarto risulterebbe essere stato aperto. Quelle intercettazioni non sarebbero ancora state trascritte nonostante l’incarico fosse stato affidato mesi e mesi fa. Si tratterebbe, addirittura, degli originali”. I deputati di Sel chiedono “quali iniziative, secondo le proprie competenze, il Ministro della giustizia intende assumere per tutelare l’integrità del materiale probatorio in processi delicati come il cosiddetto processo Meta”.

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