venerdì 25 ottobre 2013

IN GRECIA TROVATO ALTRO BIMBO COMPRATO PER 4 MILA EURO. TERZO CASO IN POCHI GIORNI.

Un nuovo caso di minori scuote la Grecia dopo quello di Maria, la bimba di cinque anni che viveva con una coppia di rom della Tessaglia e che sembra stata "comprata" in Bulgaria. C’è il terzo caso di un bambino entrato nel traffico internazionale gestito da zingari e ritrovato dalla polizia greca. Una coppia di etnia ellenica è stata arrestata e detenuta dalla Divisione Minorile ad Atene, dopo la scoperta di un bambino di otto mesi che avrebbero acquistato da un campo nomadi di Ano Liosia, per oltre 4000 €. In sostanza, rapiscono i bambini, o li comprano, e poi li rivendono. I due gaggè, cioè non zingari, si sono difesi asserendo di aver preso con se' il bambino lo scorso marzo perché non in grado di avere figli propri. Da allora il piccolo è rimasto con la coppia, un 53 enne e una 48 enne. I genitori "acquisiti" tentavano di legalizzarne la posizione. Si tratta del terzo caso del genere scoperto nel Paese in pochi giorni: mercoledì due giovani rom e un loro presunto complice erano finiti in manette a Lesbo dopo che gli inquirenti avevano scoperto una neonata di appena due mesi, la quale viveva con loro ma, in base ai primi rilievi, senza avere alcun legame di consanguineità. Quanto a 'Maria', la madre, una nomade bulgara, l'avrebbe regalata dopo averla data alla luce in Grecia perché priva di mezzi per mantenerla. Il dramma è che questi improvvisi ritrovamenti nei campi nomadi greci, che non possono essere ‘casuali’, sono solo frutto dell’impennata di ricerche a seguito del caso di Maria.
Fonti Agi e voxnews.info

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