martedì 1 ottobre 2013

I CAMBIAMENTI IN VATICANO CON PAPA FRANCESCO

Riciclaggio: IOR chiude i conti di quattro ambasciate
Sono partite dallo Ior le prime 900 lettere di richiesta chiusura conto per clienti con i quali l’Istituto per le opere di Religione non intende più avere rapporti. Clienti che evidentemente non hanno superato il vaglio dei controlli di cui a partire dalla fine di maggio (quindi poco più di tre mesi) è stata incaricata la società di consulenza Promontory, leader mondiale dell’antiriciclaggio. In particolare lo IOR si avvia a chiudere tutti i conti detenuti da ambasciate straniere accreditate presso la Santa Sede. La chiusura avverrà in seguito ai sospetti suscitati dal deposito e dal ritiro di grosse somme di denaro in contante da parte delle missioni diplomatiche di Iran, Iraq e Indonesia. L’AIF, l’ente di controllo delle finanze vaticane, che ha esaminato le transazioni sospette del 2011, ritiene infatti che i giustificativi forniti dalle ambasciate di Iran, Iraq ed Indonesia siano troppo vaghi o sproporzionati rispetto alle cifre in questione. È stato invece già chiuso il conto della Siria, dopo che Wikileaks, il sito di Julian Assange, ha messo in rete tra i cosiddetti Syria file alcuni documenti intestati al “banquero de Dio”, relativi ad alcune forniture di sistemi di comunicazione ad uso civile e militare. (Notizia su Reuters, Corriere della Sera, Wall Street Italia, La Voce d’Italia)

IOR: pubblicato bilancio, utile netto quadruplicato nel 2012
Prosegue l’iniziativa di trasparenza dello IOR ritenuta impensabile per la profonda riforma avviata dalla Santa Sede. Come annunciato nei giorni scorsi, l’Istituto per le Opere di Religione ha pubblicato oggi sul suo sito internet il Rapporto Annuale relativo al 2012. Si tratta del primo rapporto annuale dello IOR ad essere divulgato al pubblico. Nel 2012 lo IOR ha registrato un utile netto di 86,6 mln euro, quadruplicando quello del 2011 (20,3 mln). Ciò ha consentito alla banca vaticana di apportare un contributo di 54,7 milioni di euro al budget della Santa Sede e di destinare 31,9 milioni di euro alla riserva rischi operativi generali. Nel 2012 all’Istituto sono stati affidati beni di clienti per 6,3 miliardi di euro, ripartiti in 2,3 miliardi di euro in depositi, 3,2 miliardi di euro in contratti di gestione patrimoniale a cura dello IOR ed 0,8 miliardi di euro in contratti di custodia titoli. “Con la pubblicazione del nostro Rapporto Annuale – ha affermato il presidente del Consiglio di Sovrintendenza e attuale direttore generale ad interim Ernst von Freyberg – manteniamo fede al nostro impegno di garantire la trasparenza delle nostre attività, rispondendo così alle legittime aspettative della Chiesa Cattolica, dei nostri clienti, delle autorità vaticane, delle nostre banche corrispondenti e del pubblico”. (Segue Rapporto IOR del 2012 oppure notizia su AnsaAGILa RepubblicaIl Sole 24 OreIl MondoRadio VaticanaRaiNews24)


Vaticano: Papa Francesco istituisce il ‘G8′ dei cardinali
Francesco ha pubblicato un chirografo papale che rende ufficiale il gruppo del “G8″, cioè gli otto cardinali consiglieri. Nel testo reso noto ieri e datato 28 settembre, si fa riferimento alla necessità “di istituire un ristretto gruppo di membri dell’episcopato, provenienti da diverse parti del mondo, che il Santo Padre potesse consultare, singolarmente o in forma collettiva, su questioni particolari”. Francesco ha stabilito che “tale gruppo sia istituito come un ‘Consiglio di cardinali’, con il compito di aiutarmi nel governo della Chiesa universale e di studiare un progetto di revisione della costituzione apostolica Pastor bonus sulla Curia romana”. Non è escluso che in futuro il numero possa variare, così da configurarlo “nel modo che risulterà più adeguato”, che “sarà un’ulteriore espressione della comunione episcopale e dell’ausilio al munus petrinum che l’episcopato sparso per il mondo può offrire”. In un’intervista pubblicata sul quotidiano La Repubblica, Il Papa ha poi illustrato come intende cambiare la Chiesa. Il proselitismo, ha spiegato, è “una solenne sciocchezza”, “il nostro obiettivo non è il proselitismo ma l’ascolto dei bisogni, dei desideri, delle delusioni, della disperazione, della speranza”. La Santa Sede, ha aggiunto, “ha un difetto: è Vaticano-centrica”, e questo “trascura il mondo che ci circonda. Non condivido questa visione e farò di tutto per cambiarla”. (Notizia su TMNews, Corriere della Sera, La Stampa, Unione Sarda,RaiNews24, Sky Tg24 oppure leggi intervista su La Repubblica)

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