domenica 20 ottobre 2013

ENNESIMA VITTIMA DELLA STRADA. E' MORTO IL GIOVANE MARSALESE, DOPO QUASI UN MESE DI AGONIA. ERA STATO NOTATO TRA LE LAMIERE DOPO ORE


Non ce l’ha fatta Fabio Colicchia, il giovane aiutante cuoco di 26 anni, originario di Marsala. E' morto ieri
sera a Palermo all'ospedale di Villa Sofia, dove era ricoverato in gravi condizioni, da quasi un mese in coma farmacologico, a seguito dell'incidente stradale avvenuto sulla statale 115, Marsala-Mazara, in contrada Berbarello. L’incidente si è verificato lo scorso 24 settembre nel cuore della notte. Il giovane, che stava rincasando dopo il turno di lavoro, avrebbe perso il controllo della sua Lancia Y, finendo fuori strada, abbattendo un muretto e il guard rail. L'auto è andata a finire in un terreno incolto, pieno di canne. A quell'ora tarda della notte, ovviamente, la strada era deserta e nessuno si è accorto dell'incidente. Le sue condizioni erano talmente gravi che il giovane non è riuscito ad uscire da solo dall'abitacolo e chiedere soccorso. Fabio Colicchia era finito dentro la scarpata, rimanendo incastrato tra le lamiere dell'auto fino alle prime luci del giorno, quando all'alba, un residente della zona si è accorto di lui ancora incagliato fra le lamiere e ha dato l'allarme. Per estrarre il ventiseienne dall'abitacolo era stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Il giovane marsalese, a seguito dei diversi traumi e fratture, nonché gravi ferite riscontrate alla milza ed ai reni, giunto al pronto soccorso dell’Ospedale Paolo Borsellino era stato operato d’urgenza. Subito dopo i medici ne avevano disposto il trasferimento, con l’elisoccorso, presso l’ospedale “Villa Sofia” di Palermo, dove è rimasto ricoverato in stato di coma farmacologico fino a ieri, quando è stato constato il decesso. Per effettuare i rilievi del caso e stabilire l'esatta dinamica era intervenuta sul posto la squadra infortunistica della polizia municipale, diretta dall'ispettore capo Tommaso Trapani e coordinata dall'ispettore Luca Isacco, che avevano avviato le indagini, dirette dal sostituto procuratore Sabrina Carmazzi, che vista la gravità dell’incidente aveva aperto un fascicolo per stabilirne le cause e le responsabilità. Ad oggi ancora non si sanno gli sviluppi di quell'indagine, ma di certo in quel fascicolo accanto al nome di Fabio Colicchia verrà aggiunta la parola "deceduto", ennesima "vittima della strada". Amici e parenti ancora speravano in una sua ripresa. Fino all'ultimo sul profilo di Fabio c'era scritto: "Cuginetto mio,datti forza per favore.. Noi siamo qui che ti aspettiamo! Non puoi lasciarmi così! Non puoi! Tu sei forte angelo mio" e a questo seguiva 17 ore fa il primo dei tantissimi messaggi pubblicati con scritto: "ho appena appreso la notizia!!! Fabio mancherai tantissimo... R.I.P".
da Irene Cimino per

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