giovedì 17 ottobre 2013

CORSA D'AUTO CLANDESTINA, CONDANNATO MARSALESE

La Corte d’Assise di Trapani ha condannato il ventisettenne marsalese, Filippo Monti, a 2 anni e 6 mesi di reclusione per partecipazione a competizione con veicoli a motore non autorizzata. Nella notte tra il 3 ed il 4 ottobre 2009, il giovane partecipò ad un corsa d'auto clandestina per le vie del centro di Marsala in cui morirono nel terribile impatto due diciannovenni, Salvatore De Castro e Giovanni De Milito. I due giovani erano a bordo di una Fiat Stilo che gareggiò, lungo le strade del centro lilibetano, con Filippo Monti, che quella notte era alla guida di una Lancia Y e che, dopo l'incidente mortale, fu identificato, assieme al fratello minore, dalle forze dell'ordine intervenute sul posto. Nel corso della gara, però, il conducente della Fiat Stilo, nel tentativo di sorpassare il mezzo condotto da Filippo Monti, compì una manovra brusca perdendo il controllo dei veicolo. L'auto dei due diciannovenni si schiantò contro un muro di via Vespri. Gli occupanti, De Castro e De Milito, rimasero gravemente feriti e morirono poco dopo il ricovero in ospedale. Monti era anche accusato di non essersi fermato dopo l'incidente e di non avere prestato soccorso ai due feriti. La Corte, però, lo ha ritenuto responsabile solo di una parte dell'imputazione, assolvendolo da un’accusa secondaria per mancanza di certezze assolute sul conducente era emersa, in aula, nel corso delle deposizioni rese dagli agenti di una Volante della polizia e di un carabiniere intervenuti quella domenica notte sul luogo della tragedia.

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