domenica 27 ottobre 2013

CONDANNATO A 60 GIORNI DI CARCERE E A 2 MILA EURO DI RISARCIMENTO PER AVER LASCIATO L'AUTO IN DOPPIA FILA

Denunciato dal vicino che doveva andare al lavoro, ma la sua auto lo ha bloccato per più di un'ora e viene condannato a due mesi di carcere e un risarcimento di due mila euro. L'incredibile vicenda è avvenuta a Roma. Non aveva trovato nessun buco per la sua Golf e così decise, la notte del dieci ottobre 2008, di "parcheggiare" l'auto accanto alla punto del suo condomino in via Pietro Belon, quartiere Torre Maura. Una mossa sbagliata. Perché non aveva calcolato che l'inquilino del suo stesso palazzo alle sei e mezza di mattina sarebbe dovuto essere a bordo dell'auto in direzione ufficio: "Non ho sentito il clacson e nemmeno il citofono perché la notte tolgo l'apparecchio acustico che emette un fischio e mi impedisce di dormire", ha spiegato l'uomo durante il processo. Una condizione fisica che se da un lato non gli ha permesso di sentire il citofono dall'altro non gli ha certo proibito, qualche minuto più tardi, di vedere la porta di casa traballare paurosamente, battuta dai calci e dai pugni della vittima del suo parcheggio. Il tempo di mettersi qualche vestito addosso andare a verificare chi stesse per scardinare la porta d'ingresso che il malcapitato era già andato via a prendere il motorino. 
Era infatti passata un'ora, erano le sette e mezza del mattino, e tra clacson, citofono e calci alla porta l'uomo, disperato, aveva optato per il piano b, lo scooter per andare in ufficio. Ed è proprio in questo frangente che i due si sono incrociati. Con l'autore del parcheggio in doppia fila che gli chiedeva "scusa, scusa non ho sentito!" e l'altro, la vittima, a sventolargli l'indice sotto il naso e a dirgli: "Io ti denuncio!". Una promessa mantenuta visto che, su indagini del sostituto procuratore Francesco Ciardi, c'è stata la condanna a sessanta giorni di reclusione per "violenza privata", pena sospesa, oltreché una provvisionale di 2000 euro a favore dell'uomo che ha subito il parcheggio selvaggio, impedendogli per un'ora di uscire dal parcheggio per recarsi al lavoro. A qualcuno due mesi di carcere e due mila euro di risarcimento per un parcheggio in doppia fila sembreranno tanti, ma se certe pene fossero applicate con costanza, sicuramente le città italiane risolverebbero buona parte dei problemi legati alla viabilità.

Nessun commento:

Posta un commento