martedì 22 ottobre 2013

CINESE RICERCATO NEL VENETO DOPO AVER DATO FUOCO ALLA MOGLIE

Si tratta di Dejindel Chen, cittadino cinese, attualmente ancora ricercato perché ritenuto responsabile di
tentato omicidio ai danni della moglie. La fotografia dell’uomo è stata diffusa dal Comando Provinciale Carabinieri di Venezia, che chiedono la collaborazione di chiunque possa avere informazioni sull'uomo. 
Una donna cinese di 35 anni è ricoverata al Centro Grandi Ustioni dell’ospedale di Padova, perché, al culmine di un litigio, il marito, Dejindel Chen, 47 enne, imprenditore calzaturiero, le ha gettato della sostanza infiammabile sul volto per poi darle fuoco. A soccorrere la donna sono stati alcuni parenti, che hanno sentito le urla. Un dramma che inizia a prendere forma quando i medici dell’ospedale di Dolo vedono arrivare una donna in gravi condizioni, accompagnata da alcuni parenti. La donna è gravissima, ma respira da sola. Lei è letteralmente ricoperta di ustioni, il viso ridotto in carne viva e bruciata, le braccia e il torso nelle stesse condizioni. La donna viene trasportata e ricoverata al Centro grandi ustionati di Padova, diretto dal dottor Bruno Azzena, nel reparto di terapia intensiva, dove gli specialisti le riscontrano ustioni gravissime e la dichiarano in prognosi riservata, segnalando il caso ai carabinieri. Il fatto è avvenuto nell'abitazione della coppia, a Vigonovo, paesino veneziano dove i due cinesi gestiscono un tomaificio, un laboratorio per accessori di calzature. Pare che le discussioni siano una costante nei rapporti tra moglie e marito. Finché domenica sera, nel corso dell’ennesimo litigio cerca di ucciderla. E per farlo sceglie il modo più orribile. L’uomo, in un raptus, afferra del mastice industriale, quello che viene normalmente usato nelle calzature e che nel loro laboratorio non manca. Mira al volto di lei, la impiastriccia con il mastice cui appicca fuoco. Lei forse ha capito le intenzioni del marito, cerca di scappare, ma lui la raggiunge e appicca le fiamme. La donna diventa una torcia umana: il mastice altamente infiammabile non si stacca dal volto di lei e continua a bruciare nonostante i suoi disperati tentativi di spegnere le fiamme. Il mastice brucia con l’acqua, con le coperte che qualcuno cerca di gettarle addosso per salvarla. Il marito fugge ed è tuttora ricercato dai carabinieri. Sul suo capo pende l’accusa di tentato omicidio.

Nessun commento:

Posta un commento