lunedì 7 ottobre 2013

CASTELVETRANESE METTE IN FUGA LA "BANDA DELLO SPECCHIETTO" SVENTANDO IL RAGGIRO

Non si arresta la "truffa dello specchietto". Questa volta il finto incidente è avvenuto nel territorio castelvetranese, sulla strada statale direzione Campobello di Mazara. Un automobilista ha sporto denuncia ai carabinieri di Castelvetrano contro ignoti per tentato raggiro. La "banda dello specchietto", secondo la denuncia del malcapitato è composta da una giovane coppia, apparentemente rom, che gira a bordo di una Bmw nera. La tecnica accertata dai militari è sempre la stessa. Il truffatore, preso di mira un ignaro automobilista, inscena, col sorpasso, un finto urto con la conseguente rottura del proprio specchietto retrovisore. Subito dopo l'automobilista ignaro viene invitato ad accostare, contestandogli di avere rotto lo specchietto dell'auto del conducente truffatore. Ovviamente, non è quello che realmente è accaduto. Lo specchietto era già stato frantumato prima per dare l'impressione dell'incidente. Per fare accostare la vittima, chi mette in atto la truffa colpisce lo specchietto con un bastone, dando la sensazione dell'urto. Accostati entrambi, la discussione cade subito sull'entità del danno, con la richiesta di evitare di coinvolgere le compagnie assicurative e di "risolvere seduta stante" la questione con un risarcimento di 50/100 euro in contanti, dipende la vittima che si trovano davanti alcune volte azzardano anche di più. In tanti, magari per non farsi aumentare il costo della polizza assicurativa, pagano e vanno via, ma c'è anche chi vuole vederci chiaro, specialmente da quando molti lettori e telespettatori vengono allertati da questo tipo di notizie. Trovandosi nella medesima situazione, come un déjà vu, realizzano di essere loro le possibili vittime. Ed è quanto è accaduto al malcapitato automobilista castelvetranese. "Subito mi sono tornati alla mente, come un campanello d'allarme, alcuni articoli sulla "banda dello specchietto". Mentre mi trovavo nella statale verso Campobello - racconta l'automobilista, che, mantenendo l'anonimato, su castelvetranonews precisa l'esatta dinamica del fatto avvenuto ai suoi danni pochi giorni fa - sono stato abbordato da una Bmw serie uno nera. La cosa strana che ho sentito è stato un rumore sul retro. A seguito del sorpasso, vedo che l'auto mi lampeggiava, sicché mi sono fermato per accertare quanto successo. Dopo essere sceso, ho visto scendere immediatamente dall'altra auto un giovane che mi faceva notare lo specchietto a penzoloni. Subito - prosegue il malcapitato - mi sono reso conto che non potevo essere stato io. Alla richiesta di consegnarli immediatamente 50 euro come "risarcimento" per il danno cagionato mi sono convinto che volevano certamente ingannarmi. Resomi subito conto - precisa il ventenne - di essermi imbattuto nella "banda dello specchietto" ho minacciato di chiamare i Carabinieri, provocando la celere fuga dei furbi. Ho fatto prontamente segnalazione ai carabinieri - precisa il castelvetranese - affinché possano essere identificati questi furbi individui, che con espedienti illegali cercano di spillare denaro ai poveri automobilisti". Per la loro identificazione la vittima dello scampato raggiro ha parlato di "due giovani, sembravano rom. Una donna al volante e l'uomo di fianco".
di Irene Cimino per

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