sabato 12 ottobre 2013

CASO DENISE. PERIZIA NON CHIARISCE LA CAPACITA' DI COMUNICARE DEL SORDOMUTO

Si è tenuta ieri a Marsala, davanti al Gup Annalisa Amato, la seconda udienza dell'incidente probatorio di
Battista Della Chiave, il sordomuto di 74 anni, che aveva riferito agli avvocati di parte civile di aver visto la piccola Denise Pipitone, nelle prime ore della sua scomparsa il primo settembre 2004, in un magazzino di via Rieti, a Mazara del Vallo, in braccio al nipote, Giuseppe Della Chiave, ora indagato dalla Procura. Ma davanti al giudice, lo scorso 11 giugno, il super testimone si era avvalso della facoltà di non rispondere in quanto familiare dell’indagato. Giuseppe Della Chiave, cuoco, è l’ultimo indagato per il rapimento di Denise. L'audizione dello psichiatra, Antonino Sammartano, che ha eseguito una perizia sul sordomuto, insieme agli altri due periti, Maria Giglio e Pietro Lombardo, ascoltato dal gup di Marsala, nel corso dell' incidente probatorio, non avrebbe, secondo i legali di parte civile, espresso un parere chiaro e definitivo sulla capacità di intendere e comunicare di Battista Della Chiave. Al termine dell’incidente probatorio, riguardo l’esito della perizia affidata a Sammartano, l’avvocato di parte civile Giacomo Frazzitta, legale di Piera Maggio, mamma di Denise, ha affermato che "non sono stati centrati i punti fondamentali", precisando che "ci sono state delle gravi violazioni del diritto di difesa da parte dei periti, che faremo valere - ha dichiarato il legale - nelle sedi opportune, per cui avanzeremo un sollecito alla Procura per la formulazione di un nuovo incidente probatorio". Intanto Piera Maggio ha già chiesto alla Procura generale della Corte d'Appello di Palermo di avocare sia l'indagine scaturita dalle dichiarazioni di Della Chiave sia quella a carico di Anna Corona, madre di Jessica, attende gli sviluppi.

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