mercoledì 16 ottobre 2013

CAPOSQUADRA DEL DEMANIO FORESTALE CONDANNATO A RISARCIRE 50 MILA EURO PER I DANNI CAUSATI DA UN INCENDIO AD ERICE

Il caposquadra del Demanio forestale, Vito Carollo, 59 anni, di Valderice, è stato condannato a risarcire
oltre 50 mila euro, dalla sezione giurisdizionale della Corte dei conti,  per i danni causati da un incendio che sarebbe divampato proprio a causa della sua negligenza. La vicenda risale al 19 agosto del 2005, quando un incendio divampò in contrada Runzi, ad Erice, distruggendo due ettari di bosco demaniale e un ettaro di terreno privato. Carollo, dopo la denuncia del Corpo Forestale, era stato già condannato in sede penale per il reato di incendio boschivo colposo. Il capo squadra del Demanio forestale Carollo non ha mai presentato memorie difensive. Le indagini stabilirono che le fiamme erano partite dal luogo dove avevano operato tre operai forestali, diretti da Vito Carollo, che stava coordinando i lavori di pulizia del sottobosco di contrada Runzi, proprio per prevenire i roghi. Il caposquadra del Demanio forestale "dopo aver effettuato bruciature del materiale di risulta della pulizia di un viale parafuoco, si era allontanato - è scritto nel fascicolo - dal luogo pur in presenza di fumo, non curandosi neppure di lasciare personale della sua squadra al fine di controllare l'eventuale ripresa di focolai". I giudici della sezione giurisdizionale della Corte dei conti hanno stabilito che Carollo dovrà risarcire i danni provocati dall'incendio ma, soprattutto, le spese sostenute per domarlo. In totale la somma è 50.472 euro ed andrà ripartita tra la Regione siciliana, il dipartimento nazionale della protezione civile e il dipartimento dei vigili del fuoco. Alla Regione andranno 22.611 euro per le piante distrutte, l'intervento di un elicottero, la pulizia e il ripristino dei luoghi, mentre al dipartimento nazionale della Protezione civile toccheranno 26.960 euro per l’intervento di un Canadair ed un elicottero, ed infine il dipartimento dei vigili del fuoco sarà risarcito con 900 euro per il lavoro di due squadre impegnate in quella caldissima giornata di agosto a domare l’ormai pericoloso incendio.
di Irene Cimino per 



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