mercoledì 30 ottobre 2013

CALANO I CONSUMI, REGGONO SOLO I MEDICINALI. GLI ITALIANI COL CARPIO ALLA GOLA

Lo rivela una ricerca curata da Ipsos per Acri. Una famiglia italiana su 5, aggiunge lo studio, è costretta a spendere tutto il proprio reddito, mentre quasi una su 3 deve intaccare i propri risparmi per tirare avanti. Che i consumi degli italiani siano in calo non è una novità. La crisi ha imposto infatti nelle famiglie una vera e propria rimodellazione delle spese riducendo gli acquisti d'impulso, contraendo le scorte e concentrando le spese voluttuarie in pochi momenti dell'anno. La novità, rilevata da una ricerca condotta da Ipsos per Acri in occasione dell'89 esima Giornata mondiale del risparmio, è che l'unico ambito in cui gli italiani non sono disposti a ridurre i consumi è quello dei medicinali. In questo caso - pur dominando la stabilità, con il 62% di italiani che dichiara di farne un uso uguale al passato - coloro che hanno incrementato il consumo (28%) sono assai più di coloro che l'anno ridotto (10%).

1 famiglia su 5 spende tutto il proprio reddito

Una famiglia italiana su cinque 'galleggia' ed è costretta a spendere tutto il proprio reddito, mentre quasi una su tre deve intaccare i propri risparmi per tirare avanti. Nel 2013, comunque, torna a crescere dopo 3 anni, dal 28 al 29%, la quota di famiglie che sono riuscite a mettere da parte qualche euro, e cala dal 31 al 30% quella dei nuclei in 'saldo negativo'. Secondo i ricercatori, "è forse il segno che gli italiani sembrano aver trovato un assestamento nella crisi, seppur a prezzo di notevoli rinunce". In totale, però, le famiglie che si sentono in crisi di risparmio sono in lieve aumento: il 43% contro il 42% del 2012 e il 37% del 2011.

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