mercoledì 30 ottobre 2013

ARRESTATO PER MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA. AVEVA MINACCIATO DI UCCIDERE I FAMILIARI

Un trentenne, già noto alle forze dell'ordine, residente nel quartiere di San Giuliano a Trapani, è stato tratto in arresto dai carabinieri di Locogrande per maltrattamenti in famiglia. Secondo gli investigatori, l'uomo avrebbe ripetutamente percosso la coniuge durante la convivenza. A seguito dei continui maltrattamenti la donna ha deciso di rivolgersi ai carabinieri. Dopo la denuncia, la donna si è trasferita, insieme con i tre figli, presso l'abitazione dei genitori a Rilievo, piccola frazione a dieci chilometri dal capoluogo. Anche qui il coniuge l'avrebbe perseguitata, arrivando a picchiare persino i suoceri. In un primo momento, l'autorità giudiziaria ha emesso nei confronti del marito una misura di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla coniuge. I maltrattamenti sarebbero continuati a casa dei suoceri, dove l’uomo si sarebbe recato negli ultimi giorni e questo nonostante il divieto, imposto dalla magistratura, di avvicinarsi alla donna. Quando i carabinieri si sono presentati a casa dell'indagato per notificargli il provvedimento, il cui divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla moglie era stato esteso anche per i figli, il trentenne è andato in escandescenza minacciando di uccidere i suoi familiari. A quel punto il magistrato, Andrea Sgarrella, ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Dopo le formalità di rito, il trapanese è stato trasferito presso la casa circondariale di San Giuliano.


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