mercoledì 2 ottobre 2013

ALLARME LINGUA BLU NEL TRAPANESE, SU 60 ALLEVAMENTI 46 SONO INFETTI

La diffusione della blue tongue sta causando il decesso dei bovini nelle zone costiere di Trapani, Palermo e Messina. La situazione di emergenza è stata discussa questa mattina nei locali dell’Osservatorio Epidemiologico della Regione siciliana, assieme a una rappresentanza degli allevatori trapanesi. L’epidemia che causa una totale inattività degli animali, li colpisce con febbre alta fino a causarne la morte. In provincia di Trapani, in particolare, non c’e’ ancora una stima certa ma sarebbero circa duemila gli animali deceduti. Ufficialmente delle 60 aziende zootecniche del trapanese, 46 hanno già segnalato all’Asp l’invasione virale. Durante la riunione l’assessore regionale alle Risorse agricole Dario Cartabellotta ha richiesto un monitoraggio dei casi tramite il servizio veterinario dell’Asp per poi procedere con l’abbattimento degli animali incurabili e valutare la linea d’intervento preventivo da adottare. Agli allevatori e’ stata richiesta grande attenzione alla provenienza del bestiame. I capi infettati arriverebbero dalla Sardegna. All’incontro hanno preso parte l’Assessore regionale per le risorse agricole ed alimentari Dario Cartabellotta, il dirigente generale Ignazio Tozzo, il responsabile dei veterinari regionali Pietro Sghembi. “Gli allevatori mostrano grande senso di responsabilitàcollaborando con i veterinari e con la Regione per contenere opportunamente la malattia – dice Paolo Ruggirello deputato di articolo 4 della Provincia di Trapani -. E’ evidente che non vanno lasciati soli. Dobbiamo trovare subito i fondi per sostenerli ripianando le perdite. La situazione è particolarmente complessa nella provincia di Trapani dove sono circa 2000 i capi infettati dalla malattia. La sicurezza alimentare che viene garantita dall’atteggiamento responsabile degli allevatori non può essere, per loro, causa di danno economico”.
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