venerdì 20 settembre 2013

VIOLENZA SESSUALE AD ASSISI. ATTESA CONVALIDA DELL'ARRESTO DEL PRETE

«Quel parroco ha tentato di violentarmi». Queste le parole con cui una donna martedì mattina si è presentata ai carabinieri di Santa Maria degli Angeli. Immediatamente sono scattati i controlli e le indagini: i carabinieri hanno arrestato il religioso, originario delle Marche, praticamente "in flagranza". La donna è stata accompagnata in ospedale da un conoscente e poi si è rivolta ai carabinieri. I due si conoscevano da tempo, lei aveva già sporto una querela in passato. La donna - che si era trasferita da un po' nella città di San Francesco - si sentiva molto infastidita dalle continue avances dell'uomo e aveva sporto denuncia contro il religioso già alcune settimane fa. Ultimamente lei era un po' in difficoltà e si era rivolta a strutture religiose per chiedere aiuto. «E' una trappola, è una trappola». Tra le lacrime ha gridato così, al telefono, don Elvio Re, il vice parroco della Madonna dell'Annunziata di Giulianova, arrestato l’altro giorno in Umbria con la pesante accusa di tentata violenza carnale. I carabinieri di Assisi, che lo hanno arrestato, gli hanno concesso una telefonata con il titolare della parrocchia giuliese, don Ennio Di Bonaventura, il quale ha confermato di aver ricevuto la notizia dell'arresto proprio da lui. «Una vicenda dolorosissima- ha detto- che stento a credere ed a capire. Don Elvio, con noi da quattro anni, si è sempre comportato in maniera irreprensibile». Ma su di lui pesano accuse gravissime che oggi saranno vagliate nell'udienza di convalida dell'arresto. Don Elvio è stato arrestato con un'accusa gravissima e infamante. C'è infatti una donna che lo ha accusato di avere tentato di violentarla dopo essere andato a casa sua, ad Assisi. La donna, di cinquant'anni, è andata a sporgere denuncia addirittura con gli abiti strappati. E si è fatta medicare in ospedale. Il viceparroco giuliese lei lo aveva già denunciato, perché lo conosceva, con l'accusa di molestie telefoniche. Don Elvio, originario di San Ginesio, Macerata, dove è nato 61 anni fa, è stato ordinato sacerdote molto tardi, a quarant'anni. Da poco era approdato nella parrocchia giuliese.

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