domenica 8 settembre 2013

UN PASTO E UN ULTIMO TUFFO PRIMA DI SALUTARE LA SICILIA SONO STATI FATALI PER I DUE CITTADINI INGLESI

Il sole, la sabbia fine e un’immensa distesa di acqua cristallina. Questo il ricordo che una giovane coppia di
turisti voleva chiudere in valigia prima di fare rientro il giorno dopo nel Regno Unito, ma l’ultimo bagno è stato fatale, complice un pasto prima di tuffarsi. Sono Andrew Surgess, manager inglese di trentaquattro anni, e la sua giovane compagna, Carmen Spiridon, di origine romena di venticinque anni. I loro corpi galleggiavano sabato pomeriggio, uno poco distante dall’altra, a pochi metri dalla battigia, nelle acque di Tre Fontane, la frazione balneare di Campobello di Mazara. I cadaveri dei due turisti, privi di documenti, sono stati identificati dopo le indagini avviate dai Carabinieri della stazione di Campobello e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Mazara del Vallo. I militari hanno accertato che la coppia viveva nel Regno Unito e si trovava in Sicilia da una settimana per trascorrere le vacanze presso l’abitazione della madre della ragazza, trasferitasi nel Trapanese insieme al marito ormai da diversi anni. I due giovani turisti sarebbero dovuti ripartire oggi per la Gran Bretagna. A lanciare l'allarme erano stati alcuni bagnanti avevano segnalato la presenza dei due corpi galleggianti in mare vicino la riva. Un medico presente sul posto aveva tentato invano di rianimarli. Secondo il medico legale, sarebbe stata una congestione post-prandiale a determinare uno stato di collasso, svenimento con conseguente perdita della coscienza a causare l’annegamento del manager inglese, trentaquattrenne, capelli rossicci, alto un metro e 81, abbastanza corpulento, e della sua fidanzata, corporatura mingherlina, alta m 1,60. I due avevano mangiato poco prima di tuffarsi in acqua, dove erano stati visti giocare fino a qualche minuto prima. Sulla spiaggia, subito dopo la disgrazia, qualche bagnate pare abbia notato una bibita gelata e questo lascerebbe supporre che uno dei due si sia sentito male e l’altra abbia cercato di soccorrerlo. Alla tragedia assurda si aggiunge la beffa di aver trovato la morte a due passi dal Lido “Melagodo”.

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