giovedì 19 settembre 2013

TRUFFA GIOIELLI AI MERCATI RIONALI AL NORD. ARRESTATI 12 PALERMITANI

Avevano studiato e messo a punto uno ‘schema operativo’ che gli ha permesso di truffare decine di persone. Per adescare le loro vittime,trascorrevano le giornate nei mercati rionali e nei centri commerciali di Lombardia e Piemonte, dove si erano trasferiti dalla Sicilia, certi che delinquere lontani dalla propria regione avrebbe reso più difficile la loro identificazione. In manette sono finite 12 persone di origini palermitane, tra i 44 ed i 62 anni, veri e propri pendolari della truffa, nei cui confronti stamattina è stata data esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Alfonsa Maria Ferraro tra la Lombardia e la Sicilia. Per tutti l’accusa è di associazione per delinquere. I truffatori avvicinavano anziani e persone di reddito medio-basso per proporgli un “affare”, ovvero la vendita a prezzi stracciati di pezzi di vetro spacciati per gioielli di valore.Operavano divisi in squadre di quattro persone: uno dei truffatori spacciandosi per marinaio agganciava un ignaro passante e cercava informazioni in lingua straniera; poi arrivava un falso interprete, che spiegava al malcapitato che il ‘marinaio’ voleva vendere delle pietre preziose ma in fretta, perché doveva imbarcarsi; quindi veniva simulato l’incontro casuale tra il’traduttore’ ed un suo amico, un ‘orefice’, complice dei primi due, che valutava le pietre per 20-30 mila euro e se ne andava a cercare i soldi per comprarle lui stesso. Alla fine ‘l’interprete’ proponeva all’anziano attratto dall’affare di chiudere subito, prima che tornasse l’amico gioielliere, per la meta’ del prezzo. E poi ovviamente spariva coi soldi ottenuti in cambio dei gioielli falsi. Le indagini sono state condotte dalla Polizia di Stato e della Polizia locale di Milano nell’ambito del cosiddetto ‘pool antitruffe’ coordinato dal Procuratore aggiunto Alberto Nobili, dopo numerose denunce di episodi verificatisi tra maggio 2010 e marzo 2012 in diverse località della Lombardia e del Piemonte. A rivelarsi determinante per la cattura dei truffatori, il sequestro di un navigatore satellitare su un’auto usata dalla banda che aveva in memoria le località e le date di numerose truffe. “Alla fine siamo stati in grado – hanno sottolineato Tullio Mastrangelo, comandante della Polizia Locale di Milano e Marco Ciacci, dirigente della sezione di Pg della Procura – di legare i reati e contestare il reato associativo, la sua continuazione e l’aggravante dell’azione verso persone deboli, che ha permesso la richiesta delle misure cautelari”. Un invito a “segnalare sempre” queste truffe e’ giunto anche dall’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, Marco Granelli, che ha ricordato l’impegno per “informare di questi pericoli agli anziani”.
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