mercoledì 4 settembre 2013

TRUFFA ALL'INPS. 303 FALSI BRACCIANTI SCOPERTI NEL MESSINESE

La Guardia di Finanza ha portato alla luce una truffa da un milione di euro attuata da un imprenditore di Tortorici con il sistema dei falsi braccianti agricoli. Ne sono stati assunti 303 ma l'azienda non possedeva nemmeno i terreni nei quali avrebbero dovuto lavorare i braccianti. La Guardia di Finanza della tenenza di Capo d’Orlando ha scoperto una nuova truffa con il sistema dei falsi braccianti agricoli. Una frode da un milione di euro realizzata dal titolare di un’azienda agricola di Tortorici. L’imprenditore 52 enne aveva contratto, dal 2006 al 2012, 477 rapporti di lavoro fittizi e conseguente assunzione stagionale di 303 falsi braccianti agricoli per complessive 34.356 giornate di lavoro dichiarate. I finanzieri, dopo quasi un anno di indagini, hanno appurato che l'azienda agricola non possedeva nemmeno i terreni che sarebbero stati coltivati dai braccianti, assunti solo sulla carta. Nella “Denuncia Aziendale”, (dichiarazione necessaria per comunicare all’I.N.P.S. ogni notizia utile sulle caratteristiche dell’azienda ivi compreso il titolo di possesso dei terreni destinati alle colture praticate e/o all’allevamento) erano stati poi inseriti terreni per una estensione totale di circa 200 ettari, in realtà mai posseduti dalla ditta tortoriciana che però, grazie a queste caratteristiche continuava ad assoldare fittiziamente i braccianti. Questi ultimi hanno potuto percepire indebitamente circa 1.000.000 di euro in indennità di disoccupazione, malattia, maternità ed assegni al nucleo familiare, erogati dall’Istituto previdenziale. La Guardia di Finanza ha denunciato all’Autorità Giudiziaria sia il titolare dell’azienda che i falsi braccianti che dovranno rispondere di reati che vanno dal falso ideologico commesso da privato in atto pubblico, alla truffa aggravata.
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