domenica 29 settembre 2013

"TRA IL DIRE E IL FARE C'E' DI MEZZO IL MARE". 2° ROUND PER ERRANTE ALL'ARENA DI GILETTI

“Le case abusive di Triscina saranno demolite a breve”, parola dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Maria Lo Bello. “I soldi li troveremo. Diciamo basta agli scempi. Le case saranno abbattute e a tal fine ho già incontrato Errante. La Sicilia ha bisogno di una classe politica che faccia rispettare le regole”. Si è conclusa con questa affermazione la trasmissione l’Arena di Giletta, dove nuovamente invitato c’era il sindaco di Castelvetrano, l’avv. Felice Errante per replicare alla trasmissione del 19 maggio scorso, dedicata al “Fenomeno Triscina”, frazione balneare di Castelvetrano, diventato caso nazionale per l’abusivismo edilizio e per le 500 case a meno di 150 metri dal mare su 4500 sanate. Errante alla domanda di Giletti ha risposto: “Inizieranno le demolizioni a breve in assenza di una novella legislativa. Nonostante i tre condoni esse non sono sanabili per la legge regionale n.78 del 1976 che prevede all’art.15, il vincolo di non edificabilità nella fascia dei 150 metri. Occorre dunque – ha precisato il primo cittadino - occorre ripristinare lo Stato di diritto intraprendendo un percorso di legalità. Ci vorrà un un esborso di 15 milioni di Euro per abbatterle. I costi – ha ribadito Errante, tra diverse interruzioni da parte del conduttore - dovrebbero essere a carico dei privati ma intanto devono essere anticipati dal Comune che poi si potrà rivalere sui privati”. Nel corso della trasmissione viene data la parola anche al cittadino castelvetranese Biagio Sciacchitano, residente a Triscina con una casa a 100 mt dal mare, il quale con un corposo dossier nelle sue mani, si chiede come sarebbe il territorio dopo l’abbattimento e la necessità successiva di una riqualificazione,evidenziando diverse incongruenze giuridiche sull’abbattimento, ma ne nasce un battibecco con il giornalista Rizzo, autore del libro “Vandali” con cui ha parlato dell’incredibile fenomeno dell’abusivismo definito come "scempio, sfregio" della zona di Triscina, che “sorge a pochi km dalla bellissima Marinella di Selinunte ove si trova il meraviglioso Parco Archeologico”. Sciacchitano, che è anche presidente dell’associazione “orizzonti futuri”, nata per difendere le abitazioni di Triscina replica che “Nel 1961 il comune di Castelvetrano ha approvato a Triscina in giunta, due lottizzazioni la “Volpe” e “Quartana” per oltre 60 mila metri di superficie e poi successivamente , inserite nel piano comprensoriale n. 4 del 1973. Più tardi – prosegue il castelvetranese - intercalate anche nel piano regolatore approvato nel 2000 e ancora riconosciute con delibera comunale nel 2011”. Accanto a lui un altro castelvetranese “abusivo” che racconta come: “Nel 1984 ho versato allo Stato 9 milioni e 500 mila lire per la sanatoria. Nel tempo – precisa il signor Giovanni - ho costruito la casa rispettando tutte le norme di sicurezza e ho sempre pagato Ici ed ora l’IMU per 1500 euro". Giletti durante la discussione sottolinea il passaggio giunto dai due cittadini “abusivi” inerente un abbattimento che verrebbe fatto come la scacchiera, in quanto le case costruite prima del 1976, anche se a pochi metri dal mare, non verranno abbattute. Scende per una frazione di secondo il silenzio in platea, ma subito gli ospiti riprendono a parlare sullo scempio di Triscina. Prima di concludersi la trasmissione Giletti chiede all’assessore Lo Bello se il Governo Crocetta, dato che il Pd aveva tolto l’appoggio, resterà in piedi, paragonandola alla situazione con il Governo nazionale, ma l’assessore sorridente precisa: “rimaniamo in piedi assolutamente”.
di Irene Cimino per


potete rivedere la trasmissione su siliaunonews a mente serena e valutarne i pro e i contro 

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