giovedì 19 settembre 2013

TERRORISMO. BLITZ DEL ROS ALL'ALBA A ROMA. ARRESTATI DUE ANARCHICI RITENUTI RESPONSABILI DI ALMENO 13 ATTENTATI

I carabinieri del Ros (Raggruppamento operativo speciale) hanno arrestato all’alba di oggi, giovedì 19 settembre 2013, due membri della Fai-Fri, Federazione anarchica informale / Fronte rivoluzionario internazionale. Si tratta di due incensurati, un 29 enne e un 26 enne residenti nella zona dei Castelli Romani, che sono accusati di “associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell’ordine democratico” secondo l’articolo 270 bis che è stato inserito nel codice penale nel 2001 dopo l’attentato delle Torri Gemelle a New York. Tra le altre accuse anche quella di concorso in “atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi“. I due anarchici sono ritenuti responsabili di almeno 13 attentati commessi a Roma. Da intercettazioni e pedinamenti, infatti, emerge il loro coinvolgimento in attentati e danneggiamenti a banche, negozi e alle sedi che Ener ed Eni hanno nella periferia di Roma. Tutti questi attentati sono stati compiuti nella provincia di Roma, soprattutto nella zona dei Castelli, in un periodo di tempo di circa tre anni, cioè dal 2010 al 2013. I carabinieri del Ros e del comando provinciale di Roma, con il coordinamento della Procura della capitale, questa mattina stanno eseguendo, oltre alle ordinanze di custodia cautelare ai danni due due anarchici, anche numerose perquisizioni nei confronti di almeno altri tre membri della struttura eversiva Federazione anarchica informale / Fronte rivoluzionario internazionale che si trovano nell’hinterland di Roma. I dettagli dell’operazione saranno illustrati questa mattina dal procuratore aggiunto che ha coordinato l’inchiesta, Giancarlo Capaldo del pool antiterrorismo, e dal comandante del Ros, il generale Mario Parente. Quest’ultimo ha spiegato ai microfoni di Sky Tg24, che i due arrestati fanno parte delle “cellule di fuoco” dell’area anti-civilizzatrice della Fai, la struttura eversiva che, tra le altre cose, è ritenuta responsabile della gambizzazione di Roberto Adinolfi, l’amministratore dell’Ansaldo Nucleare che ha subìto un attentato a Genova il 7 maggio 2012, quando gli sono stati esplosi contro tre colpi di arma da fuoco.

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