lunedì 2 settembre 2013

TANTE LE INIZIATIVE E TANTI I PROPOSITI NELLA DUE GIORNI DEL MINISTRO KYENGE NEL TRAPANESE

Il ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge lancia dalla Sicilia “la revisione della convenzione di Dublino”
riprendendo così quanto era stato annunciato il 19 giugno scorso, in occasione degli sbarchi a Lampedusa, dal ministro dell'Interno, Angelino Alfano. Intanto, il comune di Alcamo vanta da ieri una nuova cittadina, seppur onoraria, il ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge. La rappresentante di governo, da sabato in visita nella provincia Trapanese, ha partecipato, giunta in Sicilia, ad una manifestazione della Cgil ad Erice, dove alla frase "I siciliani non sono tutti razzisti e mafiosi, viva la ministra Kyenge", una piazza gremita ha osannato con un lungo applauso il ministro. " In Sicilia – ha esordito la Kyenge – ci sono molti esempi positivi di integrazione e accoglienza. La mia visita vuole essere un segnale per testimoniare la sensibilità del governo e il sostegno al territorio siciliano”. Il ministro ha parlato anche dei recenti episodi d'intolleranza di cui è stata vittima. "Non mi curo degli insulti - ha sottolineato il ministro -, dobbiamo agire a testa alta. Non dobbiamo farci sopraffare da chi grida più forte. Dobbiamo portare avanti l'Italia migliore. Ho ricevuto molti attacchi per lo ius soli. Ricordo che questo è l'Anno europeo della cittadinanza, dobbiamo impedire che ci siano cittadini di serie A e di serie B". Poi sul tema dell’immigrazione “non riguarda solo quanti arrivano ma anche – ha aggiunto il ministro – chi è sul posto ed è chiamato ad adoperarsi per l’integrazione. La responsabilità nel fronteggiare l’ondata di sbarchi di immigrati dovrebbe ricadere da un lato sull'Italia e dall'altro sulla comunità europea ed internazionale”. Per il ministro la problematica, può essere affrontata seriamente solo "conoscendo le realtà di origine dei migranti e le ragioni che ci sono dietro la scelta di fuggire via dal proprio Paese". 
Al termine dell’intervento, il ministro ha incontrato una rappresentanza dell’amministrazione castelvetranese e dei migranti, provenienti in maggioranza da Pakistan e Nigeria, che a Castelvetrano hanno partecipato al laboratorio “Piazze a colori”, nell’ambito del progetto Sprar. Il vicesindaco Marco Campagna, che ad Erice era accompagnato dalla senatrice Pamela Orru, dal deputato regionale Antonella Milazzo e dall'amministratore della coop. Insieme, Giuseppe Scozzari, ha commentato il piacevole incontro. "Mentre le illustravo il nostro operato ho avuto modo di ricevere dalla Kyenge parole di compiacimento per l'attività di integrazione che stiamo portando avanti. Ritengo - ha puntualizzato Marco Campagna - che questi incontri diano un senso al nostro fare politica. Un grazie alla ministra che ha voluto ascoltare quello che Castelvetrano sta portando avanti e per le belle parole spese nei nostri confronti". 
Ieri attesa ad Alcamo, all’esponente dell’esecutivo è stata conferita la cittadinanza onoraria. Il sindaco Sebastiano Bonventre ha ribadito alla presenza del ministro che "Alcamo, attraverso il conferimento della cittadinanza onoraria al Ministro Kyenge intende intestarsi una battaglia - ha precisato il primo cittadino - che vuole caratterizzarsi come una crociata per la convivenza civile, l'integrazione e la tolleranza che, dal profondo Sud, invia un messaggio all'interno Paese". Motivo della tappa alcamese, anche, l’incontro con 72 ospiti del campo migranti “Nelson Mandela”, che il Comune alcamese allestisce ogni anno per accogliere gli stranieri impegnati nella vendemmia di una delle zone a maggior vocazione vitivinicola della Sicilia. La Kyenge ha concluso nel pomeriggio a Trapani la sua visita in provincia. Attesa la Cie di Milo, la rappresentante di Governo è stata accolta dal neo prefetto di Trapani, Leopoldo Falco, che ha subito lamentato al ministro le carenze gestionali della struttura. 
"Non siamo soddisfatti della gestione dei Cie di Milo, stiamo valutando – ha puntualizzato il prefetto – di recidere il contratto con la ditta e procedere ad una nuova gara d'appalto. Il Cara di Salinagrande, che ha 370 ospiti rispetto al Cie che ne ha appena 86 - ha aggiunto il prefetto Falco - presenta meno criticità". Alle parole del prefetto, conclusa la visita del centro di accoglienza, il ministro facendo sue le parole del prefetto, ha rimarcato che ogni iniziativa deve essere adottata nella direzione del ''rispetto dei diritti umani''. Ed è al termine della due giorni in Sicilia, prima di lasciare Trapani, che il Ministro dell'Integrazione, Cécile Kyenge, ha dichiarato come l'Italia intende affrontare l'emergenza immigrazione, anche alla luce delle tensioni che ci sono in Siria. Pronto i disegno di legge che modificherà la Bossi-Fini. ''A mio avviso – ha precisato l’esponente di governo – occorre occuparsi con urgenza la distribuzione degli immigrati provenienti dalla Siria su tutto il territorio nazionale e la revisione della convenzione di Dublino, per consentire a chi sbarca in Italia di poter chiedere asilo anche in altri Paesi europei. Il flusso dalla Siria deriva da un'emergenza umanitaria e anche l'Unione europea - ha ribadito il ministro Kyenge - deve farsene carico".
di Irene Cimino per

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