lunedì 30 settembre 2013

SFUGGE ALLA MORTE IN MARE E VIENE TRAVOLTO DA UN'AUTO PIRATA A SCICLI. RITROVATO IL SURFISTA E' SALVO.

Sfugge alla morte in mare sotto le frustate degli scafisti, elude la sorveglianza a terra ma viene travolto da un’auto di passaggio. Protagonista uno dei circa 60 migranti che questa mattina hanno tentato di fuggire nelle campagne circostanti subito dopo il tragico sbarco sulla spiaggia di Sampieri. Il migrante, che adesso versa in gravi condizioni, è stato travolto da un’auto pirata sulla strada provinciale Ragusana 43. Il conducente del mezzo è fuggito senza soccorrere il ferito che è stato trasportato in gravi condizioni al Pronto Soccorso dell’ospedale di Modica. Secondo le prime indagini, oltre le 13 vittime accertate, i tre migranti salvati dal carabiniere e l’uomo investito sulla provinciale, sul barcone c’erano altre 60 persone che hanno fatto perdere le proprie tracce. Fra di loro anche una decina di bambini. Il nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco, impegnati a Capo Mulini, nel catanese, nelle ricerche di un uomo disperso in seguito all’alluvione di Acireale avvenuta nove giorni fa, è arrivato a Sampieri per partecipare alle ricerche di eventuali dispersi del naufragio avvenuto questa mattina. Le ricerche proseguono anche dall’alto, con un elicottero della Guardia Costiera ed uno dei carabinieri che ha, invece individuato un surfista che, nonostante le condizioni del mare, non ha esitato a sfidare le onde con la sua tavola da surf, per un paio d'ore era stato dato per disperso. Si tratta di un cittadino italiano che la Capitaneria di porto di Pozzallo ha tratto in salvo nel tardo pomeriggio ed ora è stato trasferito in ospedale a Modica per accertamenti. Riguardo le tredici vittime accertate, il primo cittadino di Scicli, Franco Susino, ha proclamato il lutto cittadino per domani. "Gli immigrati approdati stamani sul litorale di Sampieri, in occasione dello sbarco costato la vita ad almeno 13 persone, sono stati presi a colpi di cinghia dagli scafisti e costretti a lanciarsi in mare". Lo ha raccontato uno dei bagnini che hanno assistito alla tragedia e che sono intervenuti per soccorrere i naufraghi. “I turisti hanno lanciato l’allarme e si sono prodigati a dare una mano d’aiuto, un primo soccorso. Molti profughi sono scappati dopo lo sbarco – spiega Franco Susino, sindaco di Scicli – , si stanno controllando le campagne intorno alla spiaggia. La maggior parte dovrebbe essere di nazionalità eritrea”. Tra i primi a giungere sulla spiaggia di Sampieri, il maresciallo capo dei carabinieri Carmelo Floriddia: “Mi sono subito tolto la divisa -racconta- come avrei fatto anche se non fossi stato in servizio. Siamo riusciti anche con l’aiuto di altri colleghi a salvarne diversi. La situazione di fronte a noi si è subito presentata drammatica. Io in prima persona ho praticato il massaggio cardiaco su tre migranti, due uomini e una donna che era in gravi condizioni e siamo riusciti letteralmente a fargli espellere l’acqua che avevano bevuto”. Floriddia era con altri colleghi in servizio di pattugliamento sul litorale, quando la loro attenzione è stata richiamata dalle grida dei bagnanti e dal trambusto provocato dallo sbarco. Il militare ha anche cercato di rianimare con la respirazione bocca a bocca e prolungati massaggi cardiaci i nove naufraghi recuperati, ma per sei di loro non c’è stato nulla da fare. Il maresciallo si è rituffato in acqua quando ha visto che gli scafisti stavano per riprendere il largo. E’ riuscito a salire sul barcone e a bloccare uno dei due traghettatori nordafricani. L’altro è stato invece fermato sulla spiaggia mentre tentava la fuga e ha picchiato un bagnante che stava tentando di soccorrerlo. La vittima, Massimiliano Di Fede, è stata colpita al volto con un pugno. Alle operazioni di soccorso hanno partecipato anche due bagnini che stavano svolgendo servizio di vigilanza sul litorale. Il luogo dove è avvenuto il tragico sbarco di stamane con 13 vittime, è in una contrada ribattezzata ‘a mannara’ dove è ambientato uno degli episodio della nota fiction televisiva del commissario Montalbano. A pochi chilometri di distanza, invece, si trova il faro di Punta Secca dove e’ ubicata la villa sul mare del noto commissario interpretato dall’attore Luca Zingaretti.

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