venerdì 13 settembre 2013

SENTENZA "ESEMPLARE". DONNA RESIDENTE A CATANIA RISARCITA PER AVER PERSO IL FUNERALE DELLA MADRE IN UCRAINA.

Impossibilitata a partecipare all’estremo saluto alla madre per colpa di una compagnia aerea. A dire il vero, a
destinazione c’è arrivata ma con ben 13 ore di ritardo. E’ la disavventura accaduta ad una donna ucraina residente a Linguaglossa (Ct) che si è rivolta al giudice di pace che le ha riconosciuto un risarcimento di 1.000 euro più il rimborso delle spese legali. Una sentenza definita “esemplare” da chi si sposta spesso in aereo, costretto a fare i conti con continui ritardi e cancellazioni di voli. La notizia è stata diffusa da Confconsumatori che ha tuttavia deciso di mantenere il riserbo sul nome della compagnia ‘colpevole’. Il giudice ha riconosciuto innanzitutto la compensazione pecuniaria di 600 euro per il ritardo: la signora aveva acquistato il biglietto per la tratta Catania-Roma-Milano Malpensa-Kiev Borispol Ukraine, con partenza da Catania alle 14 e arrivo in Ucraina alle 22,55. L’aereo per Roma era partito in ritardo causando la perdita della coincidenza per i voli successivi. La passeggera è stata così trasferita su un volo con destinazione Parigi, dove è arrivata alle 24. Soltanto alle 7 del mattino del giorno successivo, la donna ucraina è riuscita a ripartire alla volta di Kiev, dove è arrivata alle 11.40 con 13 ore di ritardo. Come spiega Confconsumatori: “il biglietto acquistato per l’itinerario Catania-Kiev deve intendersi come un’unica prestazione di trasporto, anche se il viaggio è stato suddiviso dalla compagnia in più tratte. Conseguentemente la durata del ritardo da prendere in considerazione non è quella relativa alla tratta Catania-Roma, ma all’intero viaggio”. Il giudice dunque recepito “la definizione di volo su cui si è pronunciata la Corte di Giustizia Europea, che ha sancito il diritto del passeggero ad avere riconosciuta la compensazione pecuniaria anche in caso di ritardo prolungato”. Aggiunti al risarcimento ulteriori 400 euro, perché il regolamento comunitario e la Corte di Giustizia europea ”lasciano impregiudicato il diritto del passeggero a un risarcimento supplementare”.

di Veronica Femminino per

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