mercoledì 25 settembre 2013

PROVERBIO DEL GIORNO ... (Si lu giuvini vulissi e lu vecchiu putissi, ...)

Si lu giuvini vulissi e lu vecchiu putissi, 
nun ci saria cosa ca nun si facissi.
DIALETTO CATANESE
Se il giovane volesse e il vecchio potesse, 
non ci sarebbe cosa che non si facesse.
Ed effettivamente,volendoci ragionare un po', è proprio così. "Se il giovane volesse" quanto tempo e quante cose si potrebbero fare. I giovani, quasi sempre, non prendono iniziative, ma non perché non sanno cosa c'è da fare o perché non vedono quello che si potrebbe fare, ma perché subentra in loro, qui si dice, la "vilitudine", cioè sono scansa fatiche. I giovani se ne escono spesso dicendo che non sono capaci, che non sanno dove mettere mani, ma la verità è che non vogliono impegnarsi più di tanto e preferiscono passare per incapaci piuttosto che faticare. Ovviamente non tutti i giovani sono uguali, ma la maggior parte ragiona così. E poi oggi, più che mai, la scusa è quella che devono studiare e non è possibile impegnare le proprie forze, fisiche e mentali, in ciò che potrebbe distoglierli dallo studio. E come dargli torto. Ma per esperienza vissuta è anche vero che, se si unisce lo studio all'esperienza, insieme portano a cavarsela in ogni campo, sia dello studio che lavorativo, in quanto applicando ciò che abbiamo imparato, ci porta a saperne di più e ad accrescere i nostri orizzonti, evitando che qualcuno ci possa sopraffare. Ma ovviamente resta quel "se volesse". Poi c'è "se il vecchio potesse", ed anche qui c'è da dire che l'esperienza acquisita in molti anni porterebbe velocemente a soluzioni, ma per gli acciacchi della vecchiaia non è sempre possibile fare e così si spera in qualcuno che ci ascolti e faccia tesoro delle nostre esperienze. Ma prima che ciò accada, i nervi ci divorano. Molti, avvisati delle esperienze altrui per evitare il ripetersi degli errori, non ascoltano e vanno a sbatterci la testa. Ma chi ha esperienza solitamente avvisa per evitare il ripetersi degli errori. Io dico sempre "se vuoi sbagliare sei liberissimo, ma almeno fallo su cose che nessuno ti ha già avvisato". Ma la "testa è dura" e così si ripetono sempre gli stessi errori. Anche la storia insegna! Ma alla fine si studia solo per studiare e non per ragionare sui percorsi della vita.
Consiglio: "se ci si fermasse solo cinque minuti a ragionare, ci si guadagnerebbe in tempo, fatica e denaro". Alla fine quei cinque minuti che pensiamo ci stanno facendo perdere tempo ci fanno guadagnare ore, giorni e alcune volte anni, portando risultati concreti. E questo vale in ogni campo, dallo studio al lavoro, dalla cucina al progetto più complicato che c'è stato assegnato.

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