sabato 7 settembre 2013

PIOGGIA DI DONAZIONI PER I PICCOLI PAZIENTI DELL'OSPEDALE DEI BAMBINI DI PALERMO.

Un gesto di generosità in favore dei bambini, dei piccoli pazienti dell'Unità Operativa di Malattie Infettive
dell'Ospedale dei Bambini, diretta da Piera Dones è stato compiuto dall'ex giocatore del Palermo, Cesare Bovo. "È una scelta che ci ha commosso - sottolinea Dones - è un atto da parte dei coniugi Bova che testimonia attenzione e solidarietà verso i bimbi e nei confronti di una struttura come l'Ospedale dei Bambini, punto di riferimento per la pediatria. Pensiamo di impiegare questi fondi per l'acquisto di tablet e computer portatili da destinare ai pazienti per rendere più 'umana' la loro degenza in corsia che, spesso, si protrae per giorni''. Il calciatore, oggi difensore del Torino, insieme alla moglie Daria Minutoli, sposata lo scorso 27 giugno a Palermo, ha donato dodicimila euro, una parte di quanto ricevuto in occasione delle nozze, per destinarlo ai bambini ricoverati nel reparto. Un ringraziamento alla famiglia Bovo è stato espresso anche dal commissario straordinario dell'Arnas Civico, Carmelo Pullara. Ed una nota di speranza nella storia del piccolo ricoverato all'Ospedale dei Bambini, al centro di un'indagine su presunte sevizie. Un angelo della solidarietà si occuperà di lui. Un imprenditore milanese ha annunciato che sosterrà tutte le spese per le cure del neonato di tre mesi ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale dei Bambini a Palermo con il cranio e gli arti fracassati che rischia di rimanere sordo e cieco. ''Mi ha detto che provvederà - ha dichiarato il direttore sanitario dell'Ospedale dei bambini Giorgio Trizzino al Corriere della Sera che ha stabilito il contatto con il benefattore - da oggi per tutta la vita del piccolo al suo mantenimento. Pronto a trasferirlo a Milano. Offrendo quanto serve per la riabilitazione e per tutte le cure necessarie a una struttura pubblica o privata, a una associazione, un istituto, una casa famiglia. Come lanciando una gara a chi è disposto a fare il meglio per questo bimbo che nella disgrazia trova così una luce''. L'imprenditore milanese, accorso in suo aiuto, per sua scelta rigorosamente anonimo, è stato altre volte impegnato a salvare i più deboli offrendo una casa ai senzatetto, saldando debiti, pagando affitti, assicurando cure costose. ''Non si possono fare previsioni, ma il piccolo non è in pericolo di vita'', spiegano i sanitari. Il bambino, che probabilmente rimarrà sordo e cieco a causa delle ferite, è stato affidato legalmente dal tribunale dei minori, che ha tolto la patria potestà ai genitori accusati di tentato omicidio, al direttore sanitario Giorgio Trizzino e ad un avvocato nominato d'ufficio. Quando verrà dimesso dal nosocomio sarà ospitato in una casa famiglia. Il percorso che potrebbe portare all'adozione del bimbo da parte di una coppia segue varie tappe ed è legato alle conclusioni del processo al quale saranno sottoposti i genitori se verranno rinviati a giudizio. Le sevizie al bambino sarebbero state inflitte dai suoi genitori che sono indagati dalla procura della Repubblica per tentato omicidio. Il tribunale dei minori ha tolto la patria potestà alla coppia. E il neonato è in lista d'attesa per essere adottato.


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