domenica 8 settembre 2013

PAPA FRANCESCO: "LA VIOLENZA E LA GUERRA NON E' MAI LA VIA DELLA PACE! FINISCA IL RUMORE DELLE ARMI"

"La violenza, la guerra portano solo morte, parlano di morte! La violenza e la guerra hanno il linguaggio della morte!". Lo ha affermato Papa Francesco nella meditazione proposta questa sera alla folla di piazza San Pietro: 100 mila persone che hanno partecipato alla veglia di preghiera per la pace in Siria. "Guarda al dolore del tuo fratello! Penso ai bambini, soltanto a quello: ferma la tua mano!", ha invocato Bergoglio rivolgendosi a Caino che "rinasce in ogni violenza, in ogni guerra".
All'invito di Francesco - che in tono con il carattere penitenziale del raduno di oggi è giunto a piedi passando attraverso la Basilica vaticana - hanno risposto recandosi in piazza San Pietro il presidente della Camera Laura Boldrini, il ministro della Difesa Mario Mauro e il sottosegretario agli Esteri Mario Giro. Non solo credenti ma tutti sono rimasti per lunghi minuti in silenzio durante l'adorazione eucaristica seguita alle parole del Papa. "Invocando l'aiuto di Dio, sotto lo sguardo materno della Salus populi romani, Regina della pace, voglio rispondere che sì, è possibile per tutti! Questa sera vorrei che da ogni parte della terra noi gridassimo: si', è possibile per tutti!", ha scandito Francesco che sostiene la ricerca di una soluzione negoziale della crisi e si oppone all'intervento militare voluto da Obama. "Vorrei chiedere al Signore - ha aggiunto - che noi cristiani, i fratelli delle altre Religioni, ogni uomo e donna di buona volontà gridasse con forza: la violenza e la guerra non è mai la via della pace!".
"Come se fosse una cosa normale, continuiamo a seminare distruzione, dolore, morte!", ha denunciato il Pontefice con voce grave, senza nascondere il suo sgomento davanti alla prospettiva di un intervento militare in Siria. "Abbiamo perfezionato le nostre armi, la nostra coscienza si è addormentata, abbiamo reso più sottili le nostre ragioni per giustificarci", ha osservato. "Finisca il rumore delle armi!", è stata infine l'invocazione di Francesco. "La guerra segna sempre il fallimento della pace, è sempre una sconfitta per l'umanità", ha sottolineato ripetendo ancora una volta le parole di Paolo VI alle Nazioni Unite, il 4 ottobre 1965: "Non più gli uni contro gli altri, non più, mai!... Non più la guerra, non più la guerra!". "La pace - ha poi concluso Papa Bergoglio ancora con le parole di Montini - si afferma solo con la pace, quella non disgiunta dai doveri della giustizia, ma alimentata dal sacrificio proprio, dalla clemenza, dalla misericordia, dalla carità". A favore di una soluzione pacifica della crisi siriana, "la Segreteria di Stato ha ricevuto un impulso dalle iniziative del Papa, che ha creato anche un movimento diplomatico", ha sottolineato da parte sua il neo segretario di Stato, monsignor Pietro Parolin, per il quale la realtà statuale della Santa Sede rappresenta "un grande vantaggio rispetto ad altre Chiese, ad altre religioni", in quanto, ha spiegato il presule in un'intervista pubblicata in Italia dal sito Vaticaninsider, "possiamo contare su una presenza istituzionale internazionale attraverso la diplomazia".
da AGI

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