sabato 14 settembre 2013

NESSUNO SCHELETRO NELL'ARMADIO PER L'AREA RENZI TRAPANESE. LA QUESTIONE E' ETICA E MORALE. NO A VACCARINO E PAPANIA

L'ex sindaco di Castelvetrano, Tonino Vaccarino, ha deciso di tornare a fare politica al fianco del sindaco di
Firenze Matteo Renzi, ma i renziani, che fanno riferimento al sindaco di Erice Giacomo Tranchida, alzano le barricate contro la possibilità di ritrovarsi l'ex sindaco di Castelvetrano tra i sostenitori del nuovo corso del Pd. In un messaggio inviato ai suoi amici e conoscenti Vaccarino ha scritto che ci sarà anche lui il 19 settembre a Palermo al Cinema Imperia "per organizzare una grande manifestazione di Noi Sicilia con Matteo Renzi ed il senatore Di Giorgi". L'ex sindaco ha aggiunto che sarebbe stata gradita la conferma alla partecipazione alla convention di Noi Sicilia. Ma gli amici del sindaco di Firenze in una nota hanno ufficializzato il loro dissenso nei confronti non soltanto di Vaccarino ma anche di chi ritengono essere espressione di una politica vecchia che respingono. Il riferimento diretto è anche all'ex senatore Nino Papania. "Noi dell'area Renzi trapanese nulla vogliamo avere a che a fare con soggetti politici, nuovi e vecchi, da Papania a Vaccarino per intenderci dai quali prendiamo le distanze. Precisiamo di non essere contro al comune percorso con soggetti politici che, pur provenendo da storie diverse culturali e politiche decidano di impegnarsi per un comune progetto per l'Italia e le Città che Vogliamo. Questa – prosegue la nota - è una circostanza ben diversa che, sotto il profilo etico e morale, lo stesso Renzi ha alzato e che noi sosteniamo. Non ci risulta peraltro che Renzi partecipi ad una manifestazione organizzata a Palermo dallo stesso soggetto. Pertanto, d'accordo con il nostro coordinatore Giacomo Tranchida, e con i circoli dell'area che a lui fanno riferimento, abbiamo comunicato la nostra presa di posizione ai nostri riferimenti regionali e nazionali”. Il riferimento etico e morale è rivolto alle vicende giudiziarie in cui i due politici sono stati coinvolti. Il politico alcamese Papania perché coinvolto in indagini per voto di scambio, mentre Tonino Vaccarino, oltre ad essere stato sindaco democristiano di Castelvetrano, è il famoso "Svetonio", nome in codice per cercare di scovare il super latitante Matteo Messina Denaro, "ingaggiato" dal servizio segreto civile, il Sisde per arrivare fino al boss. Quando venne scoperta la corrispondenza tra "Svetonio" ed "Alessio", il nome in codice del boss castelvetranese, la vita di Vaccarino venne considerata ad altissimo rischio. L'ex sindaco democristiano è stato condannato per traffico internazionale di droga, subendo il carcere duro. Vaccarino, entrato ed uscito dalla politica più volte, ha fondato il movimento "Riarmo Morale", componente che è stata all'interno dell'Udc e dell'Mpa di Raffaele Lombardo. Il politico castelvetranese aveva poi lasciato il testimone al figlio Salvatore, consigliere comunale, nella precedente consiliatura vicino al sindaco di Mazara del Vallo Nicola Cristaldi, in quella attuale eletto nella lista di Futuro e Libertà, ex partito dell'attuale sindaco di Castelvetrano, Felice Errante. "I renziani siciliani - replica Vaccarino - hanno la libertà, identica a quella dei comuni cittadini, di accompagnarsi con chi vogliono e, considerata l'aberrante ingiusta condizione nella quale si vuole a tutti i costi mantenermi, hanno pure ragione a voler tenere lontani quanti non risultano, a torto o a ragione, presentabili socialmente, quindi ancor più politicamente".

di Irene Cimino per

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