mercoledì 4 settembre 2013

MAMMA DISPERATA CHIAMA IL 113. RAPIDITÀ E PREPARAZIONE DEGLI AGENTI SALVANO NEONATO DI SOLI 10 GIORNI

Gli uomini della Squadra Volanti della Polizia di Stato della Questura di Ragusa, hanno salvato un neonato di appena 10 giorni che non respirava più a causa di un rigurgito. Ma sono state drammatiche le fasi del soccorso, così come raccontano i poliziotti iblei. Alle 19.30 di ieri, da Ragusa una giovane mamma contatta il 113 disperata in quanto il figlio non riusciva a respirare e continuava a ripetere “sta morendo, sta morendo”. L’operatore 113 rimaneva in contatto telefonico con la donna rassicurandola e dicendole cosa fare per soccorrere il figlio, nel contempo veniva avvisato il 118 ed inviata una Volante abilitata al soccorso con a bordo il defibrillatore ed operatori formati per la rianimazione, anche pediatrica. Poco più di un minuto e la volante era già davanti al complesso residenziale di villette a schiera senza sapere dove bussare; dopo brevissime ricerche e dopo aver individuato la villetta, i poliziotti hanno trovato il piccolo nel divano cianotico, segno che non stava respirando. I due agenti hanno messo in pratica positivamente le tecniche di rianimazione. Il rientro al Pronto Soccorso è stato effettuato in codice rosso, con le volanti che bloccavano le strade così da permettere un arrivo più celere, stante la gravità di quanto accaduto; l’urgenza era legata al dato sconosciuto del periodo di tempo in cui il bimbo non aveva respirato. Davanti i locali del Pronto Soccorso l’apprensione di mamma e papà era la stessa degli agenti soccorritori (da alcuni definiti “angeli blu in divisa”), tutti con il fiato sospeso, fino a quando i medici non si sono pronunciati asserendo che il bimbo era fuori pericolo. Le lacrime di gioia dei genitori e dei soccorritori che si stringevano in un abbraccio davanti l’ospedale è stato il lieto fine di questa emergenza risolta nel migliore dei modi. “L’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico di cui fa parte la Squadra Volanti si occupa di ogni tipologia di emergenza, ma quella di cui si sono occupati gli agenti ieri sera è la più delicata, il soccorso ad un neonato rientra nella tipologia ad alto rischio - sottolinea il dirigente Antonino Ciavola - l’operatore in queste occasioni, deve mettere insieme professionalità e formazione di tipo sanitario, diversa dalla quotidianità, ovvero prevenire e reprimere il crimine”.
da 

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