giovedì 5 settembre 2013

LA DIPLOMAZIA DI FRANCESCO PER EVITARE CONFLITTO IN SIRIA. PAPA TELEFONA AD ASSAD E SCRIVE A PUTIN

È incessante l'offensiva di papa Francesco per la pace. Nel giorno in cui egli convoca in Vaticano tutti i diplomatici accreditati presso la Santa Sede per spiegare loro la posizione della diplomazia vaticana sul conflitto in Siria, secondo fonti sentite da Repubblica questa mattina sarebbe imminente l'invio di una lettera al presidente Vladimir Putin nella quale il Papa esprime con forza l'auspicio della pace. Proprio oggi si apre a San Pietroburgo il summit G20, contrassegnato dalla crisi siriana e da un clima di altissima tensione fra le due superpotenze che non ha precedenti per questo tipo di vertice, tanto che il leader del Cremlino non avrà un vero bilaterale con il capo della Casa Bianca. Ieri in una lunga intervista concessa al primo canale della tv russa dalla sua residenza alle porte di Mosca, Putin ha ribadito la posizione della Russia sulla crisi siriana, posizione fin qui determinante nel garantire ad Assad una sponda diplomatica in seno al Consiglio di sicurezza delle Nazione Unite. Francesco ritiene che la strada della diplomazia sia ancora utile per scongiurare il raid americano. La convocazione per sabato prossimo di una giornata di preghiera e digiuno è un segno che egli intende lasciare perché i potenti cambino la propria posizione in favore della pace. Secondo quanto ha riportato questa mattina il quotidiano argentino Clarin, invece, Papa Francesco avrebbe parlato al telefono con il presidente siriano Bashar al Assad. Al momento non si hanno conferme dal Vaticano, ma sarebbe l'ennesimo intervento del Pontefice che dall’inizio dei venti di guerra si sta mobilitando per chiedere una soluzione diplomatica. Papa Francesco avrebbe telefonato "nelle ultime ore" al presidente siriano, Bashar al-Assad, per chiedergli di ridurre il più possibile la repressione contro i ribelli e di assumere un atteggiamento più conciliante in vista di una soluzione del conflitto. A scriverlo è il sito del quotidiano argentino El Clarin, che cita fonti vaticane. Secondo El Clarin, Papa Bergoglio avrebbe anche contattato alcuni collaboratori della Casa Bianca, tra cui il capo di gabinetto di Barack Obama. Ci sarebbero stati contatti anche tra la Santa Sede e la Francia, l'altro Paese che ha annunciato di voler partecipare a un intervento militare.
Fonti: repubblica.it e agi.it

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