venerdì 20 settembre 2013

IN MENO DI 24H ECCO LA "DICHIARAZIONE D'AMORE" A CROCETTA. ADAMO: "SE IL PRESIDENTE CI INTESTA QUESTA BATTAGLIA DI CAMBIAMENTO ... SE LO FARA' SAREMO VERAMENTE TUTTI CON LUI"

A quanti si stessero chiedendo a quale destinazione politica Giulia Adamo avesse pensato di aderire non
hanno dovuto attendere molto. Dopo l'abbandono dell'Udc, il sindaco di Marsala, Giulia Adamo, pensa già al futuro. E in meno di 24 ore ha confermato la sua “vicinanza ideale con Crocetta”. Nel senso di una grande simpatia, “ma questa simpatia – spiega l’ex capogruppo regionale dell’Udc – verrà confermato dai fatti”. Lo stesso segretario regionale, Giovanni Pistorio, che immediatamente alle dimissioni dell’ex deputato ha risposto lasciandole la porta aperta, forse non conosce l’ex presidente della Provincia regionale di Trapani, che non è mai tornata indietro su i suoi passi, specialmente se alle sue richieste non viene dato seguito. Un esempio noto a tutti, a causa della sua mancata elezione ad assessore regionale, era stata la sua sospensione dal Pdl, avvicinandosi a Forza Sud con Micciché. Ed anche quell'amore giunge a termine quando il sottosegretario del Cipe non fa abbastanza per il suo territorio, passando il 14 ottobre 2010 all’Unione di Centro come capogruppo all’Ars e coordinatore provinciale. Viene successivamente nominata presidente regionale dell’Udc siciliana, si costruisce la sua campagna elettorale diventando sindaco di Marsala e alle regionali perde il suo gruppo storico, i cosiddetti fedelissimi che l’avevano seguita dall’inizio della sua carriera politica, passando da liste civiche di sinistra e centro destra a Forza Italia, Pdl, Forza Sud ed infine all’Udc. Ora l'abbandono dell'ex deputato dell'Udc rischia di determinare un terremoto politico in provincia di Trapani. "A Marsala non cambierà nulla - riferisce Guilia Adamo all’indomani delle dimissioni dall’Udc - continuerò ad amministrare con la stessa squadra. C'è un patto con gli elettori e va rispettato. Altrove invece cambieranno tante cose". La Giunta Adamo è sostenuta da Udc, Pd, Lista Crocetta e altri movimenti civici. L'Adamo spiega di avere abbandonato l'Udc perché "Avevamo chiesto un rinnovamento. Ho aspettato il nuovo segretario, gli ho chiesto dei cambiamenti nella politica, intanto a cominciare dal mio territorio, dalla provincia di Trapani, che è una provincia impegnativa, interessante e ho capito e lui mi ha confermato – spiega l’Adamo – che il partito non aveva volontà di cambiare e a questo punto siamo andati via. Non possiamo essere l’immagine di una cosa che non c’è, noi vogliamo rappresentare ciò che c’è”. L'ex presidente regionale dell'Udc siciliana si dichiara incompatibile con alcuni suoi compagni di partito. "Gente che - dice - non penso possa rappresentarci". Sullo scontro con l'onorevole Mimmo Turano, che ha registrato nei mesi scorsi anche momenti di grande tensione, dice: "Non c'è uno scontro con Turano. Io non gli parlo. Noi abbiamo due mondi diversi, amicizie e politiche diverse”. L'Adamo sostiene di pensare ora solo ad amministrare il suo Comune. Sul suo futuro ed un possibile passaggio dalla vicinanza ad un impegno attivo nel Megafono del governatore Rosaria Crocetta afferma che “c’è stata sempre una vicinanza con crocetta, nel senso che io credo che lui si è sempre presentato come la persona che vuole cambiare la Sicilia e noi – precisa Giulia Adamo – questo ci aspettiamo da lui e saremo al suo fianco se lui porterà avanti questo progetto che prevede però uno scontro col sistema burocratico regionale. Non si cambiano le cose senza scontri. Allora – incalza il sindaco di Marsala – questo io volevo sottolineare, mi auguro che il Presidente, come dire … si renda conto di questo. Per cambiare le cose non serve fare discorsi politici. Scontrarsi con le forze politiche è pura perdita di tempo, perché tanto, dobbiamo aspettare – aggiunge l’Adamo - le prossime elezioni. Lo scontro vero è col sistema burocratico, faraginoso, un po’ paranoico, nevrotico, corrotto della Regione siciliana”. Giulia Adamo lancia l’amo al Presidente Crocetta. “Io in questo momento non ho nessuna tentazione verso altre forze politiche. Io ho una grande simpatia per il Presidente, ma questa simpatia – precisa Giulia Adamo – verrà confermata dai fatti. Se il Presidente ci intesta questa battaglia di cambiamento, che non può essere condotta attraverso il dialogo con i partiti che fanno parte del sistema, deve essere condotta in una situazione di rottura col sistema burocratico regionale. Chi non fa questo non può cambiare la Sicilia”. Spiegando i passaggi verso un cambiamento tecnico e non politico l’Adamo dichiara: “Questo è il passaggio di cui ha bisogno la Sicilia ed io sono convinta che Crocetta vorrà farlo. Se lo farà, saremo veramente tutti con lui”.
di Irene Cimino per

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