giovedì 5 settembre 2013

IL CAPO-AMANTE DELLA BELLA BRASILIANA UCCISA RISCHIA L'ERGASTOLO

Claudio Grigoletto, 32 anni, pilota, titolare della Alpi Aviation do Brasil, ha ammesso durante l'interrogatorio di garanzia in carcere, davanti al gip Francesco Nappo, di aver avuto una relazione clandestina con la brasiliana Marilia Rodrigues Silva Martins, la 29 enne uccisa giovedì scorso nel suo ufficio a Gambara (Brescia). L'uomo ha spiegato di aver pensato che il figlio che questa portava in grembo (l'autopsia ha svelato che era al quarto mese) fosse suo, anche se nega di averla uccisa. Elementi sufficienti, insieme ad altre prove raccolte dai carabinieri, perché il gip decidesse di convalidare il fermo, al termine dell'udienza durata circa un'ora in cui il pilota ha rilasciato solo dichiarazioni spontanee. Grigoletto resta nel carcere di Canton Mombello e rischia molto: l'ergastolo. E questo anche se optasse per il rito abbreviato, spiegano fonti giudiziarie. La sua posizione si è aggravata nelle ultime ore, sia per l'esito del test del dna, che ha dato la conferma che lui è il padre del bimbo che la giovane brasiliana aspettava, sia per alcune prove raccolte dagli investigatori. Nell'ufficio del pilota, questi hanno trovato uno scontrino per l'acquisto di acido muriatico e candeggina e una chiave a 'pappagallo' che potrebbe essere quella con la quale è stato svitato il tubo del gas dell'ufficio in cui è avvenuto il delitto. Secondo gli inquirenti, l'assassino ha tentato di simulare un suicidio. Ma non è finita qui: l'uomo ha sul viso, sul collo e sulle mani diversi graffi, che pare si sia fatto medicare proprio dalla moglie, la sera di giovedì. A questo punto si ipotizza quindi l'omicidio premeditato (e non solo volontario), oltre che il procurato aborto e il tentativo di soppressione di cadavere, reati da ergastolo. L'avvocato difensore di Grigoletto, Elena Raimondi, si dice tuttavia fiduciosa e assicura che a carico del suo cliente non ci sono prove. Lo stesso legale contesta inoltre gli indizi trovati: per quanto riguarda gli acidi, "si tratta di due detergenti usati per le pulizie delle scale esterne" ha spiegato. "Avrebbe dovuto usarli proprio Marilia, utilizzando un paio di guanti, che saranno esaminati. Poi però non lo ha più fatto perché era incinta e l'odore forte dell'ammoniaca la disturbava". Quanto al 'pappagallo', trovato nell'ufficio che Grigoletto ha nel campo volo di Bedizzole, nel bresciano, "è solo una supposizione che sia la stessa chiave. Non c'è alcun riscontro o perizia". Nuovi accertamenti nell'ufficio di Gambara dove è stata uccisa Marilia sono previsti per oggi da parte degli uomini del Ris insieme ai consulenti di parte. E sempre oggi dovrebbe arrivare anche la madre di Marilia dal Brasile. Ieri, hanno raggiunto Brescia, il padre e il fratello della vittima. Accompagnati in tribunale dal console brasiliano per riportare il corpo di Marilia a 'casa'. 
Fonte AGI

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