giovedì 12 settembre 2013

I VOLTI DELL'OPERAZIONE "INDENNIZZO" NEL MESSINESE. 16 FERMI PER TRUFFE ASSICURATIVE IN FALSI INCIDENTI

All’alba di oggi, nei comuni di Barcellona Pozzo di Gotto, Mazzarà Sant’Andrea, Milazzo, Castroreale,
Terme Vigliatore e Tortorici, i Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno dato esecuzione a 16 misure cautelari personali per il delitto di associazione a delinquere finalizzata alla commissione delle truffe alle assicurazioni. In particolare militari dell'Arma hanno eseguito quattro arresti ai domiciliari, quattro obblighi di presentazione, cinque obblighi di dimora, e tre divieti temporanei di esercitare l’attività professionale. Tra gli indagati anche quattro medici e due avvocati. Dalle indagini dell'operazione, denominata 'Indennizzo', sarebbe emerso che gli indagati progettavano, eseguivano e gestivano falsi incidenti stradali per truffare le assicurazioni. I sedici provvedimenti sono stati emessi dal Gip del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto su richiesta della locale Procura. Attraverso intercettazioni e le immagini delle telecamere gli investigatori avrebbero scoperto che il gruppo criminale organizzava falsi incidenti stradali e poi attraverso false perizie fornite da professionisti e con false testimonianze riusciva ad ottenere gli indennizzi. Durante l'indagine sono state indagate circa 200 persone e per l'alto numero di incidenti stradali il costo delle assicurazioni a Barcellona negli ultimi anni era salito del 200 per cento in più rispetto la media nazionale. Sono 33 i falsi incidenti scoperti dai carabinieri a Barcellona Pozzo di Gotto nell'indagine per truffe alle assicurazioni che avrebbero fruttato circa un milione e cinquecentomila euro. Le indagini sono iniziate nel 2010 dopo che la gran parte delle compagnie di assicurazione del comune messinese erano state costrette a chiudere per aver dovuto pagare numerose indennizzi per i falsi incidenti. A capo dell'organizzazione ci sarebbero stati l'avvocato Antonino Zarcone e Filippo Reale. Le 16 persone coinvolte nell'operazione "indennizzo" sono tutte accusate di associazione a delinquere finalizzata alle truffe alle assicurazioni. Per quattro persone, tre di Barcellona Pozzo di Gotto e uno di Tortorici, di cui non sono state fornite le generalità, c'è l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Mentre per le altre dodici persone arrestate, 4 agli arresti domiciliari, 3 di divieto di esercitare l'attività professionale e 5 con obbligo di dimora.
Le 12 persone colpite dalla misura cautelare.

Ai domiciliari sono finiti:

Antonio Carlo Zarcone, 33 anni, avvocato,nato a Barcellona P.G. (ME) cl. 1980, ivi residente;









Bernardino Salomone, 44 anni, medico, nato a Barcellona P.G. cl. 1968, residente a Castroreale (ME); 









Giuseppe Milone, 52 anni, medico, nato a Barcellona P.G. (ME) cl. 1961, residente a Milazzo (ME);









Filippo Reale, 42 anni, medico, nato a Mazzarrà Sant’Andrea (ME) cl. 1970, ivi residente;









Divieto temporaneo di esercitare l'attività professionale per

Claudio Aliberti, 33 anni, medico, nato a Barcellona P.G. (ME) cl. 1979, ivi residente;









Domenico Giunta, 52 anni, medico, nato a Barcellona P.G. (ME) cl. 1961, ivi residente;









Anna Maria Coppolino, 40 anni, avvocato, nata a Basicò (ME) cl. 1971, residente a Barcellona P.G. (ME);  









Obbligo di dimora nel comune di residenza per 

Giovanni D'Angelo, 33 anni, nato a Milazzo (ME) cl. 1980, residente a Barcellona P.G. (ME);









Elisabetta Sidoti, 42 anni, nata a Oliveri (ME) cl. 1970, residente a Barcellona P.G. (ME);









Anna Maria Campanella, 41 anni, nata a Palermo cl. 1971, residente a Terme Vigliatore (ME);









Antonino Bisognano, 29 anni, nato a Barcellona P.G. cl. 1984, residente a Mazzarrà Sant’Andrea (ME);









Filippo Iannello, 57anni, nato a Barcellona P.G. (ME) cl. 1956, ivi residente;

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