sabato 7 settembre 2013

GIORNATA DI DIGIUNO E PREGHIERA PER LA SIRIA E NEL MONDO. TUTTI CON PAPA FRANCESCO!

Oggi è il giorno del silenzio e del grido di pace. Quel grido di pace che il Papa spera si alzi da tutto il mondo. Senza manifestazioni eclatanti, senza roboanti iniziative. Un grido nel silenzio, un grido che si fa innanzitutto preghiera, perché la pace è un dono di Dio. Un giorno di digiuno, dunque di sacrificio e di distacco, perché la pace dipende anche dal cuore di ciascuno, dal cambiamento di ciascuno, dall'impegno di ciascuno. È per questo che annunciando la giornata di preghiera per la Siria e la veglia in piazza San Pietro, Francesco ha sottolineato che l'invito a costruire la pace è rivolto non soltanto ai cattolici o ai cristiani, non soltanto ai credenti delle altre religioni, ma anche a chi non crede.Alla vigilia della Giornata di digiuno e preghiera per la Siria, Papa Francesco ha voluto ricordare su Twitter che «La pace è un bene che supera ogni barriera, perché è un bene di tutta l'umanità». Il tweet, lanciato dall'account «Pontifex» contiene l'hastang «#prayforpeace» che contrassegna oggi migliaia di messaggi sul social network. Sono oltre 25 milioni gli italiani decisi a seguire l'indicazione di Papa Francesco di vivere la giornata di preghiera contro la guerra in Siria con una attenzione particolare al digiuno e alla preghiera. A questi si aggiungono milioni di italiani suggestionati dalla proposta del Pontefice e la stanno prendendo seriamente in considerazione. Il pressing del papa non si ferma. 

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