domenica 1 settembre 2013

GELA. SCOPPIA ACCESA DISCUSSIONE E SGOZZA FRATELLO IN CASA

Vincenzo Valenti, 40 anni, operaio metalmeccanico in un'impresa di Milazzo, avrebbe sgozzato il fratello
Alessandro per antichi dissapori. L'omicida ha atteso l'arrivo dei carabinieri per farsi arrestare. Alessandro Valenti, 28 enne, sposato e padre di una bambina di 3 anni, è stato ucciso dal fratello Vincenzo, con colpi di coltello durante una lite. I due avrebbero litigato nell'abitazione e poi il diverbio sarebbe continuato per strada dov'è avvenuto il delitto. Quando l'ambulanza del 118 del Vittorio Emanuele è arrivata sul posto, il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso di Alessandro Valenti. L'omicida non è scappato. È stato lui stesso a consegnarsi a polizia e carabinieri intervenuti dopo la segnalazione dell'omicidio. I militari indagano per risalire alle cause che hanno scatenato la sua furia omicida. Secondo una prima ricostruzione, i due fratelli, appartenenti ad una famiglia con 11 figli, non si rivolgevano la parola da diversi anni per antichi dissapori e ragioni legate a un'eredità. I Valenti, che abitano nella stessa zona, si sarebbero incontrati davanti l'abitazione della vittima, in via Benedetto Bonanno, per un chiarimento. Fra i due congiunti, sarebbe scoppiata un'accesa discussione, culminata poi con l'omicidio.  "Una volta - racconta una ragazza che vive nelle vicinanze - Vincenzo aveva preso a colpi di zappa le sue sorelle di cui era molto geloso. È sempre stato un uomo violento contrariamente ad Alessandro che lavorava onestamente per mantenere la sua famiglia e la piccola di tre anni". La vittima lavorava in un panificio di proprietà del suocero. I carabinieri hanno sequestrato nell'abitazione dell'assassino, nei pressi del luogo della tragedia, un coltello nascosto in una tinozza. Intanto, l'assassino è trattenuto nel Reparto Territoriale dei Carabinieri in attesa di essere sentito nelle prossime ore dagli inquirenti.

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