lunedì 30 settembre 2013

DOPPIO COLPO DELLA DIA TRA ALCAMO ED AGRIGENTO. SEQUESTRATI BENI PER 13 MLN DI EURO

E' in corso un operazione della Direzione Investigativa Antimafia nella Sicilia Occidentale con numerosi uomini impegnati nell'eseguire il sequestro di beni nelle province di Agrigento e Trapani. Maggiori dettagli saranno forniti durante una conferenza stampa, alle 11, nella sede della Dia di Agrigento, in Via Petrarca. Vi parteciperanno il direttore della Dia, Arturo De Felice, e i capi centro di Palermo, Caltanissetta, Catania, Trapani e Agrigento. Il valore complessivo dei due sequestri è di 13 milioni di euro.
Ad Alcamo, beni per 10 milioni di euro sono stati sequestrati all'imprenditore Giuseppe Montalbano, 44 anni, indagato per associazione mafiosa. Secondo gli inquirenti Montalbano avrebbe favorito la latitanza del capomafia Vincenzo Milazzo. Il sequestro, disposto della Sezione misure di prevenzione del Tribunale riguarda 8 terreni, 38 fabbricati, dieci automezzi, 7 quote societarie, 10 depositi bancari e 3 polizze assicurative.
Ad Agrigento, invece, beni per un valore di oltre tre milioni di euro sono stati sequestrati a Gioacchino Francesco Cottitto, 46 anni imprenditore nel settore agroalimentare, di Palma di Montechiaro (Ag). Cottitto fu arrestato nell'operazione "Apocalisse", nel 2010, insieme a Giuseppe Falsone, 43 anni considerato il capo di "Cosa nostra" agrigentina, a Giuseppe Gambino di Ravanusa (Ag) e all'imprenditore Diego Lo Giudice. Cottitto, pur non essendo organico a "Cosa nostra" è stato accusato da collaboratori di giustizia di essere molto vicino a Falsone. Il provvedimento di sequestro comprende 28 immobili tra terreni e fabbricati; due ditte individuali, tre società e numerosi conti correnti e rapporti bancari.
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