lunedì 9 settembre 2013

DOMENICA DI PROFUGHI NEL TRAPANESE. 6 TUNISINI SALVI E 6 SLAVI DENUNCIATI, DI CUI UNO ARRESTATO

Tutti salvi e trasferiti al Cie di Milo, i sei tunisini recuperati da quattro diportisti mentre partiti da Biserta, lungo la costa tunisina, tentavano di raggiungere Pantelleria. La loro barca, trovata poi arenata sulla scogliera con a bordo soltanto cinque salvagenti realizzati con dei copertoni, si era bloccata per un'avaria al motore. Uno di loro si è gettato in acqua per cercare aiuto ed ad accorgersene è stata una farmacista che con marito e due amici si trovava a due miglia dalla costa. Dal porto sono salpate due motovedette della Marina e una dei Carabinieri alla ricerca degli altri cinque naufraghi. La barca ritrovata è stata sequestrata e rimorchiata nel porto di Pantelleria. Nella stessa giornata all’aeroporto di Trapani - Birgi la polizia di frontiera, durante il controllo mirato alle attività di contrasto e repressione del fenomeno di flussi di immigrati clandestini “intraschengen” verso i paesi del Nord Europa con voli Ryanair, traeva in arresto un cittadino di nazionalità somala con l'accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Dopo essere stato sorpreso in possesso di un passaporto falso, poco prima d'imbarcarsi su un aereo in partenza per i paesi scandinavi, l’extracomunitario ha tentato una disperata fuga, procurando lievi lesioni al personale operante. Durante lo stesso controllo, altri cinque somali, anche loro risultati in possesso di documenti falsi, in partenza per la Danimarca e la Svezia, sono stati invece deferiti a piede libero all'autorità giudiziaria.


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