sabato 28 settembre 2013

CONCORDIA. E' ANCORA GIALLO SUI RESTI TROVATI

Gli esami del Dna sui resti ossei recuperati dai sommozzatori dei Carabinieri nel pomeriggio di giovedì dal fondale vicino alla Costa Concordia non sono ancora stati effettuati. "Di conseguenza - si legge in una nota della struttura commissariale - non è possibile dare alcuna informazione aggiuntiva al riguardo. Per averne ci vorranno alcuni giorni". Il giorno del ritrovamento, da parte della struttura commissariale "erano stati chiesti cautela e rispetto: "cautela" perché solo l'esame del dna avrebbe fugato ogni dubbio; "rispetto" perché dietro questa vicenda non dovrebbe esserci la morbosa esigenza di "conoscere", ma solo il dolore di due famiglie che, da molto tempo, sperano che vengano restituiti i resti dei loro cari. Una attesa, la loro, fatta di compostezza e dignità". La nota si conclude chiedendo cautela nel "lanciare" notizie tendenziose "apprese da non meglio identificate fonti". Quando 48 ore fa i sommozzatori avevano scoperto i resti, a darne notizia era stato proprio il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, che aveva subito rilasciato precise dichiarazioni in diretta tv, affermando che "I famigliari sono stati i primi a sapere" che nel corso delle ricerche all’interno del relitto della nave sono stati trovati alcuni resti umani. Sempre lo stesso Gabrielli, durante l'annuncio aveva definito il fatto “quasi un miracolo”. 
Ore 14.17 del 26 settembre 2013 - GABRIELLI: " Le squadre alla ricerca dei due dispersi del naufragio della Costa 'Concordia' hanno "rinvenuto in una zona" già "individuata come target di maggiore interesse" nella ricerca dei corpi alcuni "resti che potrebbero essere riferiti alle persone che stiamo cercando". Franco Gabrielli, capo della Protezione civile, lo dice dall'Isola del Giglio in diretta su Sky Tg24. Si tratta di "parti che dovranno essere assemblate", spiega Gabrielli, ma le "prime impressioni fanno credere che siano i resti delle persone che stavamo cercando". I resti ritrovati potrebbero essere quelli di Russel Rebello e Maria Grazia Trecarichi, le ultime due vittime del naufragio della 'Concordia' che mancano all'appello, però "sopratutto l'esame del Dna ci confermerà se stiamo parlando delle persone che stiamo cercando", precisa Franco Gabrielli, capo della Protezione civile. "Abbiamo avvisato i familiari e il Procuratore della Repubblica prima di darne comunicazione- aggiunge Gabrielli- nelle prossime ore interverranno i Ris dei Carabinieri". Gli accertamenti sono necessari per capire "l'effettiva natura" dei resti, spiega Gabrielli, ma "la posizione e le prime impressioni ci fanno ritenere che possano essere dei resti delle persone che stavamo cercando". Quindi "la parola definitiva ce la daranno gli ulteriori accertamenti perché verranno approfondite anche le ricerche- prosegue- allargate al ruolo dove sono stati rinvenuti i resti". Intanto "sono arrivate già delle prime risposte che andranno verificate- conclude il capo della Protezione civile- non dobbiamo dare per scontato nulla". Questo quanto aveva dichiarato lo stesso Gabrielli al momento del ritrovamento delle ossa. 

Alle ore 18.20 del 26 settembre scrive http://www.lanazione.it
- LE OSSA SONO STATE RECUPERATE: Sono state recuperate dai sub le ossa individuate nelle vicinanze della Concordia e che potrebbero appartenere ai due dispersi. I reperti sono stati consegnati ai carabinieri del ris che, con l'elicottero dei vigili del fuoco, dall'Isola del Giglio li porteranno a Grosseto, dove i resti saranno analizzati per le attività di identificazione.

Quello che in tutta la vicenda colpisce non è sapere da quali fonti è giunta la notizia, in quanto ampiamente dimostrato, ma la notizia in sé. Quello che emerge è che non si parla di scheletri interi ma di "parti che dovranno essere assemblate", di resti e frammenti. Se dovesse confermarsi che si tratta del ritrovamento dei due dispersi, dovrebbero spiegare come questi corpi, custoditi all'interno della nave, possano essersi smembrati. Nessuno ha parlato dal naufragio ad oggi di squali nella zona del Giglio. E allora come si spiega?
Sono o non sono resti umani? Al Ris l'ardua sentenza.

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