giovedì 5 settembre 2013

"CI VUOLE IL VENTO IN CHIESA, MA NON PER SPEGNERE LE CANDELE". SOUBRETTE SFILA CON SAN CALO'. LA CHIESA INSORGE

Polemiche alla festa patronale di Porto Empedocle, comune siciliano che appartiene alla diocesi di Agrigento. Durante i festeggiamenti in onore di San Calogero, un episodio giudicato troppo profano ha messo in imbarazzo il vescovo e i fedeli. Durante la processione del Santo, la modella, attrice e soubrette Clizia Incorvaia si è fatta fotografare insieme ai componenti della confraternita e accanto al simulacro del Santo. 
La ragazza, per l’occasione indossava un vestito giudicato poco adatto alla circostanza ed una maschera di “Barbie”. La ragazza originaria di Porto Empedocle, che vanta anche un sensuale servizio fotografico pubblicato dal magazine Fox Uomo, è anche salita a bordo della “vara”, cioè il “carro” usato per portare in processione il simulacro del Santo. Seduta ai piedi di San Calogero, Clizia ha poi abbracciato il santo con le gambe incrociate. “E’ stata un’esperienza adrenalinica - ha commentato l'aspirante attrice - salire sulla vara di San Calogero, documenterò tutto con foto e video sul mio sito” e come ha annunciato, Clizia Incorvaia ha fatto. La Chiesa Empedoclina non ha gradito ed ha preso le distanze: “La festa di San Calogero – si legge in un documento dei parroci di Porto Empedocle – non è folklore ma espressione di religiosità popolare. Pertanto abbiamo il dovere di salvaguardare la festa da deviazioni pagane e volgari che possano stravolgere la genuinità del culto a San Calogero. Noi parroci ci riserviamo di incontrare i rispettivi organismi parrocchiali al fine di discutere ed approfondire l’accaduto. Non si escludono decisioni e provvedimenti drastici che riguardino i futuri festeggiamenti in onore di San Calogero”. 
Clizia Incorvaia ha risposto spiegando di non voler passare per profana. Dal canto suo l’attrice, che interpreterà una barista lesbica al fianco di Checco Zalone, replica di essere cattolica e credente: “Non trovo nessuna volgarità nel documentare la festa del mio santo protettore e volergli dare un respiro internazionale attraverso il mio blog di moda… La volgarità spesso sta negli occhi di chi guarda e di chi ha la coda di paglia. Non è mio costume emettere giudizi ma in questa sede… vi dirò che trovo volgare la gente che va alle processioni e bestemmia lì, trovo volgare la gente che si spaccia per cristiano e non porge l’altra guancia, che non è solidale, che vive di sotterfugi, di vigliaccheria, di disonestà. Là dove come in questo caso c’è purezza d’animo, che ben venga!”. La ragazza si è assunta la responsabilità di quanto accaduto.“Non voglio che vengano coinvolti nella vicenda terzi come gli organizzatori della festa di San Calogero. La festa è da preservare e non da ostacolare”. 
Solo due mesi fa le bestemmie alla festa del patrono di Agrigento, San Calogero, avevano mandato su tutte le furie l’arcivescovo Francesco Montenegro, tanto da spingerlo ad esprimere pubblicamente il suo dissenso in una lettera. All’uscita dal Santuario della statua, scriveva Montenegro, “si assiste ad uno spettacolo che veramente ha di religioso: tanti portatori salgono in modo scomposto sulla statua e danno vita a manifestazioni esagitate durante le quali volano pugni, si sentono bestemmie, insulti, si fanno gesti disordinati”.
Ora a far discutere è lo scottante caso della modella empedoclina ma al momento Mons. Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento, ancora non ha preso provvedimenti.

Le immagini della processione dal blog di Clizia Incorvaia
La notizia da www.blitzquotidiano.it

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