giovedì 26 settembre 2013

CACCIATORE CATANESE MUORE ANNEGATO PER RECUPERARE LA SELVAGGINA

Una battuta di caccia è stata fatale per un catanese di 32 anni che ha perso la vita in contrada Cattaino -Poggio Mezzogiorno a Bronte. Salvatore Nicosia, residente a San Giovanni La Punta ed appassionato dell’attività venatoria, è annegato nel tentativo di recuperare un volatile colpito e poi caduto in un laghetto artificiale usato dai pastori della zona per far bere le greggi. La tragedia si è compiuta attorno alle 19.30 di ieri quando il colpo esploso dal suo fucile ha centrato un’anatra andata a finire dentro un invaso d’acqua: un laghetto artificiale di proprietà privata. A lanciare l'allarme, chiamando i carabinieri, I due amici in evidente stato di shock. Il corpo è stato recuperato, attorno alle 5.30 del mattino, da sommozzatori dei vigili del fuoco di Sant’Agata di Militello, Maletto e Randazzo. Sul posto, sono intervenuti i carabinieri ed il corpo forestale di Bronte assieme al personale medico del 118. Indagini e rilievi sono stati eseguiti da militari dell'Arma di Bronte e della compagnia di Randazzo. Salvatore Nicosia era sposato ed era padre di due bimbi.

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